Volare si Può, Sognare si Deve!

MALATTIA DI PARKINSON – ISTRUZIONI D’USO di Kai S. Paulus

(Pillola n. 103)

Una volta diagnosticato il Parkinson, la vera difficoltà sta nel fatto che bisogna accettare che non esistono (ancora) farmaci che possono guarire da questa patologia neurodegenerativa, ed anche nonostante gli sforzi di terapisti, medici e psicologi, non si riesce a modificare l’andamento della continua progressione dei disagi e dei deficit motori e non motori.

A questo punto, una domanda sorge spontanea: “Ma la singola persona può fare qualcosa per prevenire, modificare ed alleggerire il Parkinson?

La risposta sorprendentemente è: “Sì, ed anche tanto!

Detto così, sembra quasi oltraggioso, un clamoroso opporsi alla medicina ufficiale, un affronto a dotti e professori che da sempre ci dicono che la malattia di Parkinson non si può curare e che prende inesorabilmente il suo corso peggiorando di anno in anno.

Ed invece sta cambiando molto, e si fa strada la convinzione che i classici farmaci non possono fermare l’andamento della malattia, ma che la giusta accettazione della malattia, la forza di volontà e le buone abitudini di vita possono aiutare davvero tanto; e ci viene in aiuto l’emergente Medicina dello stile di vita che integra approcci preventivi e terapeutici correlati ad attività fisica, alimentazione, sonno, gestione dello stress, interazioni sociali, evitamento di abuso di sostanze, e mira all’ottimizzazione dello stato di salute (Suss et al, 2026).

Titolo della recente pubblicazione scientifica sulla prestigiosa rivista internazionale Journal of Neural Transmission, che riassume le conoscenze attuali della Medicina dello Stile di Vita.

Ovviamente, non possiamo rinunciare ai farmaci che rappresentano una specie di benzina che fa funzionare il sistema e che, per tornare all’esempio ” IL SECCHIO BUCATO” riempie il secchio ma non lo ripara. (cliccando sul testo celeste si arriva all’articolo)

(Ciò che segue è anche frutto di un piacevole incontro nella nostra Associazione svoltosi lunedì 15 giugno 2026, dove, riferendo delle ultime novità scientifiche, sono emerse tantissimi spunti e domande dei presenti e che era caratterizzata da una partecipata e lunga discussione)

Delusi e stufi dei soliti farmaci, organizzammo a Sassari circa 20 anni fa, insieme a Franco Delli, che successivamente sarebbe diventato il primo, storico, presidente della nostra Associazione, un evento sulle possibili cure alternative del Parkinson, e ci collegammo tramite un rudimentale collegamento Skype con Cinecittà a Roma, dove il neurologo romano Nicola Modugno raccontava di teatro e musico-terapia: la sala della Camera di Commercio, gremita fino all’ultimo posto, era sorpresa ed entusiasta.

Negli anni abbiamo creato, insieme agli altri soci fondatori della nostra Associazione, Graziella Manchia, Piero Faedda ed il primo vice-presidente Peppino Achene, le prime attività con incontri, corso di tango (al quale partecipava anche la nostra attuale presidente Dora Corveddu), la fisioterapia di gruppo e le prove di teatro nell’improbabile cornice della palestra della scuola media di via Monte Grappa. Fiore all’occhiello di quei primi anni di ‘riabilitazione complementare, come la definiva amichevolmente il nostro amatissimo secondo presidente, Franco Simula, è stato sicuramente la recita di “Romeo e Giulietta: quarant’anni dopo” scritto e diretto dal noto scrittore e scenografo sassarese Francesco Enna. (digitando nel’ archivio di questo sito ‘romeo e giulietta’ troverete il video della recita, le foto e tanti commenti di questa memorabile presentazione)

Oggi, tutto questo è storia, ed era la base di quello che siamo riusciti a costruire negli anni, da convegni innovativi e memorabili (‘La Signora Parkinson’, ‘Sogni d’oro, Mister Parkinson’, Giornate Sassaresi, Nazionali e Mondiali della malattia di Parkinson, ‘Notti Europee della Ricerca), progetti di attività sportive, di alimentazione, di gestione dei dolori, di supporto per i familiari e caregiver, musicoterapia ed il coro ‘Volare si può’ diretto con grande successo dal grande maestro Fabrizio Sanna, fino ad arrivare alle attuali attività associative dirette dalla nostra presidente Dora Corveddu e vicepresidente Mariuccia Tortu, quelle di canto, ginnastica, mindfulness, orto-terapia, tiro a freccette, ceramica e decoupage. Durante quegli anni di grande fermento è nata anche la nostra consorella, l’Associazione Parkinson Alghero dei nostri grandi amici Cecilia Cuccureddu e Marco Balbina.

Tutte le nostre attività erano basate sulle nostre idee ed intuizioni, spesso sperimentali, a volte azzardate, frequentemente accompagnate da ricerche universitarie coronate da molte pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali. Questi ultimi decenni siamo stati affiancati da molti amici, ma abbiamo dovuto anche accettare tante critiche, perplessità, rifiuti ed opposizioni.

Però, adesso possiamo rilassarci, perché le nostre attività e ‘riabilitazione complementare’ sono diventate scienza e vengono raccomandate dalle linee guida e testate scientifiche internazionali.

Ci sono evidenze scientifiche, che lo stile di vita di una persona affetta da Parkinson può modificare l’andamento della malattia e migliorarla, e, nei giovani, prevenirla.

Tutto questo ci insegna la Medicina dello stile di vita, nuova branca della Medicina sviluppatasi per far fronte alle lacune non colmabili con farmaci e chirurgia.

Ne parleremo nella prossima ‘Pillola”, MALATTIA DI PARKINSON – ISTRUZIONI D’USO (2)

 

Fonti bibliografiche:

Freund W. Mechanismen und Funktion des Schlafs: naechtliche Prozesse halten gesund. NeuroTransmitter, 2026; 37(3): 38-45.

Suss P, Regensburger M, Gassner H, Winkler J. Lifestyle medicine in Parkinson’s disease. Journal of Neural Transmission, 2026; 113: 279-295.

Tian J, Liu X, Wang Z, Shi X, Dai C, Yang L. Microglia heterogeneity and therapeutic strategies in Parkinson’s disease. Frontiers in Immunology, 2026; 17: doi. 10.3389/fimmu.2026.1739341.

Wan W, Zhang L, Yue L, Rao X, Wang X, Hua F, Ying J. Mitochondria-derived peptide MOTS-c: effects and mechanisms related to stress, metabolism and aging. Journal of Translational Medicine, 2023; 21(36): doi.org/10.1186/s12967-03885-2.

3 Commenti

  1. Antonello

    Ben tornato Doc.

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    1. Kai Paulus (Autore Post)

      Grazie mille Antonello, ma non sono mai andato via. Ora però, con tutte le mie forze mi preme di far conoscere a tutte le nostre amiche ed i nostri amici l’immenso potenziale di uno stile di vita buono nella cura e gestione de ‘Su nemigu’. Perché è qui che si gioca anche il successo della terapia farmacologica ma la base deve essere la vita, il “vivere”, sano e genuino.

      Rispondi
      1. Liella

        Letto, grazie Kai, ricordare fa sempre piacere e le nuove conoscenze aiutano speriamo si giunga a una definitiva cura.

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