Volare si Può, Sognare si Deve!

SISTEMA GLINFATICO (1) di Kai S. Paulus

(Pillola n. 101)

Da molti anni vi raccomando di avere cura del vostro sonno, del vostro riposo notturno, e ne abbiamo parlato anche tante volte in queste “Pillole” (cliccare sul titolo celeste per visualizzare il testo):

IGIENE DEL SONNO 2.0

MALATTIA DI PARKINSON E SONNO

IL SONNO

RIABILITAZIONE DEL SONNO?

IL RITMO CIRCADIANO

PER FAVORE, DORMITE BENE

Pur dormendo male, avendo difficoltà nell’addormentarsi e svegliandosi tante volte, si è convinti che non sia importante e che sia più utile riferire ai medici di dolori, instabilità posturale, debolezze ed altri problemi ‘diurni’, e molto raramente una persona racconta spontaneamente al medico del proprio sonno. Molto male, considerando che per sopravvivere dobbiamo respirare, mangiare e bere, e dormire.

Come vi ho raccontato tante volte, le malattie neurodegenerative, come il Parkinson, sono molto difficili da gestire, per cui diventa obbligatorio trattare la malattia a 360 gradi per mantenere autonomie e qualità di vita soddisfacenti. Quindi, la terapia del Parkinson non include solo la terapia dopaminergica per tremore e rigidità, ma deve includere i miglioramenti del tono dell’umore, dell’ansia, dei dolori, delle problematiche gastrointestinali, e soprattutto del riposo notturno.

Nella malattia di Parkinson il sonno è molto spesso alterato per tanti motivi:

  • per le difficoltà fisiche (non si riesce a muoversi a letto e non si trova la posizione giusta a causa della rigidità, dolori, ecc.),
  • per le funzioni fisiologiche (le difficoltà nel doversi recare in bagno, anche più volte durante la notte),
  • per lo stato emotivo (ansia e preoccupazioni per la propria salute e del domani)
  • alterazione del ritmo circadiano (l’insonnia causa sonnolenza diurna che a sua volta aggrava l’insonnia)
  • per le alterazioni del sonno causate dalla malattia (riduzioni di neurotrasmettitore, quali la dopamina)

Queste problematiche possono essere affrontate sia farmacologicamente, specialmente con l’ottimizzazione della terapia in corso, sia non farmacologicamente, attenendosi alle semplici regole comportamentali dell’igiene del sonno e, se non dovesse bastare, con un supporto psicologico e la terapia comportamentale cognitiva.

Ma perché tutta questa attenzione sul sonno. Perché dobbiamo dormire di notte?

A questa domanda si risponde comprendendo la funzione fisiologica, naturale, del sonno.

Ne abbiamo parlato in “ IL SONNO“, dove abbiamo visto che il sonno serve ovviamente per riposare, ma durante il sonno accadono nel cervello importanti processi di rigenerazione, riparazione e di pulizia. Questo lo sapevamo già. Ma la straordinaria novità è che ora si è scoperto, come esattamente si attivano questi meccanismi e quando.

Ve lo svelerò nella prossima ‘Pillola’.

 

“Il sistema glinfatico nelle malattie neurologiche ed implicazioni per la salute mentale”.

Fonti bibliografiche:

Corbali O, Levey AI. Glymphatic system in neurological disorders and implications for brain health. Front Neurol, 2025; 16: doi.103389/fneur.2025.1543725.

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