Volare si Può, Sognare si Deve!

Si parla di noi

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Dall’Unione Sarda del 26 novembre 2017











 

 


Niente medicine per il Parkinson – Da La Nuova Sardegna del 25 luglio 2015


L’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri della Provincia di Sassari e Olbia-Tempio ha messo online il secondo numero di SassariMedica dove è pubblicato (su un media ufficiale) il resoconto della Giornata Mondiale del 11 aprile scorso.

http://omceoss.org/DOCUMENTI/SSMEDICA2015/SSMedica-2-2015.pdf


La Nuova Sardegna del 18 aprile 2015

SASSARI. «Una mattinata riuscita». Così il centro dei disordini del movimento della clinica neurologica della azienda ospedaliera universitaria di sassari e l’associazione Parkinson Sassari onlus definiscono la loro giornata della malattia di Parkinson, celebrata in tutto il mondo lo scorso 11 aprile. Per l’occasione hanno organizzato un evento informativo avente come tematica principale alcuni 18 aprile 2015

aspetti della gestione non farmacologica della gestione globale della malattia di Parkinson, quali il supporto psicologico, le cure a base di sostanze naturali ed antiossidanti, e l’agopuntura. Un’appuntamento annuale molto sentito in città, con la sala Angjoy del palazzo della Provincia di Sassari era gremita fino con molte persone in piedi.

Dopo l’introduzione del neurologo Kai Paulus che ha presentato un elenco delle tante attività svolte negli ultimi mesi, sia quelle scientifiche in collaborazione con il Centro dei Disordini del Movimento, sia quelle socio-culturali e riabilitative organizzate dalla Associazione Parkinson Sassari, ha preso la parola l’assessore alle Politiche Sociali del Comune , Grazia Manca, che si è mostrata molto impressionata dalle molte attività utili ed gli ottimi risultati ottenuti.

Complimenti per il progetto “E tu cosa provi?” della psicologia clinica dell’Aou di Sassari. e attenzione per l’attuale problema della associazione Parkinson Sassari, quello di non aver una propria sede. Poi gli interventi quello del direttore sanitario dell’Aou Antonella Virdis, e di GianPiero Sechi, nuovo responsabile della Clinica Neurologica, che ha introdotto la parte scientifica dei lavori. Il convegno è poi proseguito con un intervento di Pier Andrea Serra del dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale su leggende e verità dell’utilizzo di sostanze antiossidanti nella malattia di Parkinson. E con l’excursus di Alessio Pirino del dipartimento di Science Biomediche sulla storia ed i vari campi di applicazione dell’agopuntura. Poi le psicologhe Angela Merella e Iole Sotgiu. La mattinata termina con la premiazione effettuata dal presidente Franco Delli del personaggio dell’anno scelto dall’Associazione Parkinson Sassari: Pinuccia Sanna della Riabilitazione della Asl di Sassari.


La Nuova Sardegna del 26 febbraio 2015

SASSARI. È giusto che il medico chieda al paziente: come stai? Ma forse sarebbe altrettanto opportuno chiedere anche al familiari: e tu, come stai? Forse, dando anche a loro la possibilità di essere ascoltati e compresi, potrebbero nascere delle opportunità per portare un po’ di serenità e quindi di tregua in quella partita che con sapiente utilizzo di diplomazia forse non è persa in partenza.

A questo proposito la Psicologia Clinica della Aou di Sassari con il responsabile Giovanni Carpentras e la sua equìpe, insieme alla Associazione Parkinson Sassari Onlus invitano per oggi alle 10, nell’aula della Radiologia Tradizionale, per un incontro-confronto per soli familiari dei malati.

L’idea nasce in una recente manifestazione in occasione della Giornata Nazionale di Parkinson: a casa non esistono soltanto gli ammalati ma insieme a loro vivono anche i familiari che aiutano ed assistono. Per una malattia degenerativa con continuo aumento delle disabilità come la malattia di Parkinson questo aiuto, e la convivenza familiare stessa, possono diventare molto difficili e saltano le dinamiche interpersonali.

Comunque vada, i familiari si dimostrano velocemente incapaci di affrontare questo cambio di ruoli drastico, improvviso, e soprattutto, duraturo e senza apparente via d’uscita. Mentre per il Parkinson la medicina mette a disposizione trattamenti di ogni genere, quali terapie orali, transdermici, sottocutanei, intraduodenali, intracranici, nel tentativo di non perdere troppo velocemente una partita dichiarata persa in partenza, nessuno invece si preoccupa del fiore che appassisce dietro le mura domestiche. E del fatto che il dramma sta esattamente qui.


La Nuova Sardegna del 14 febbraio 2015

SASSARI. Una sessantina di iscritti al servizio dei malati, perchè, in gruppo, ci si aiuta e si vive meglio. È questa la missione dell’Associazione Parkinson Sassari onlus che, nata nemmeno due anni fa, (era il settembre del 2013) ha già promosso una lunga serie di iniziative a favore di chi soffre di questa malattia neurodegenerativa, soprattutto nell’ambito del loro inserimento. «In primo luogo ci battiamo per farli uscire dall’isolamento in cui spesso si chiudono – affermano all’associazione presieduta da Franco Delli –. I parkinsoniani, infatti, hanno bisogno di sostegno non solo di tipo medico, ma anche a livello psicologico e spronarli ad accettare la malattia e convincerli che possono avere comunque una vita sociale facendo parte di un gruppo affiatato è il primo degli obiettivi che ci siamo proposti».

Un obiettivo che sta già dando molti risultati. L’associazione il mercoledì riunisce i suoi iscritti per i corsi di fisioterapia , grazie al contributo generoso di una specialista che presta gratuitamente la sua opera. I suoi soci, poi, hanno partecipato a corsi teatrali grazie ai quali sono diventati attori, con Franco Enna regista, della commedia “Romeo e Giulietta cinquant’anni dopo”. E il teatro è ancora uno dei momenti di aggregazione che li accompagnano durante la giornata, con un nuova rappresentazione in vista. All’associazione c’è poi attesa per la visita al Papaprogrammata per la prossima primavera. A Roma saranno ospitati dall’attore Lino Banfi che a sua volta è vicino ai malati di Parkinson. Non solo. Il prossimo progetto che l’associazione attuerà è quello di danzaterapia: «È provato che praticare il ballo consente ai malati di Parkinson di dimuire del 20 per cento i farmaci. E anche questo tipo di attività rappresenta un’opportunità che consente di socializzare e divertirsi». Poi l’altro progetto in cantiere riguarda la creazione di laboratori artistici, dove poter dare sfogo alle proprie capacità o imparare nuove abilità.

C’è un problema però che rende più difficoltoso per l’associazione qualsiasi iniziativaa. Ed è quella della mancanza di una sede. «Siamo ospitati provvisoriamte nella clinica neurologica, ma avremmo necessità di un locale dove poter svolgere al meglio la nostra attività. Ma siamo fiduciosi: sappiamo che il Comune sta facendo un censimento degli spazi da rendere disponibili alle associazioni».

Dal punto di vista medico i malati sono seguiti dal dottor Kai Paulus del centro disturbi del movimento nella clinica neurologica. Tra il medico e loro si è creato uno stretto rapporto che va anche al di là degli aspetti sanitari. A Sassari e nell’hinterland, secondo i dati a disposizione dell’associazione, ci sono 2500 ammalati di Parkinson. E il loro numero è in crescente aumento. (p.f.)


La Nuova Sardegna del 12 aprile 2014

SASSARI. In occasione della Giornata Mondiale della Malattia di Parkinson, il Centro dei Disordini del Movimento della Clinica Neurologica della Aou insieme all’Associazione Parkinson Sassari, oggi dalle 9.30 alle 13 invita tutti gli ammalati, familiari e interessati a una mattinata informativa nella Sala Angioy del Palazzo della Provincia di Sassari. Il tema sarà: si può sognare di volare? Gli ammalati di Parkinson a Sassari ci stanno provando. La loro associazione ha preso il volo da poco e già sono state avviate numerose iniziative quali la riabilitazione neuromotoria di gruppo insieme alle fisioterapiste Valeria Nuvoli e Luisa Giordo, il corso di ballo con il maestro Bruno Pitzolu, lo sportello d’ascolto con la psicologa Iole Sotgiu, e le riunioni della associazione sotto la guida dei presidenti Franco Delli, Peppino Achene e Piero Faedda. E’ stato organizzato anche un incontro sul tema della riabilitazione con Simonetta Clemente, fisiatra e direttore del Centro di Riabilitazione di Macomer della ASL n.3 di Nuoro. Giovanni Carpentras, invece, responsabile del Servizio di Psicologia Clinica della AOU si rivolgerà alle famiglie e ai caregiver. La famiglia sarà al centro anche dell’intervento della coordinatrice infermieristica ddi Neurologia Anna Bellu, che racconterà come la famiglia è coinvolta nella gestione globale dell’ammalato. La mattinata sarà poi arricchita dalla presenza di due volti storici della Dinamo Basket Sassari, Emanuele Rotondo e Nicola Bonsignori, che da ottimi giocatori di pallacanestro sanno cosa vuol dire ‘volare’.

Centro contro il Parkinson Viaggio nell’eccellenzaSarda 091214

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