Volare si Può, Sognare si Deve!

IL RAPACE INFINGARDO (alias – Mr. Parkinson) di G.B.


Com'è strana l'esistenza...
basta un niente e ti ritrovi
capovolto , privato di un diritto
che ti appartiene e credevi immutabile.

E' bastato un semplice "stupido" evento
a far volare alto i "meschini".....
sfrontati arroganti che osano veleggiare
ad altezze riservate a pochi eletti !!!

Alla MIA stessa altezza .....pensate....
IO , PRINCIPE dei " miserabili ", che dispongo
a mio piacimento della loro sorte,
oltraggiato dal loro comportamento irrispettoso.

Hanno cantato, ballato, recitato ..... e senza
alcun ritegno mi hanno " SBEFFEGGIATO "
con le loro insulse poesie... cosa credono.... loro,
di infliggermi tormenti, ripagarmi con la sessa moneta ?!

Ingenui .... non sanno che sono IO il RE dei tormenti
mai mi renderanno innocuo come un comune volatile,
non resterò impigliato nella rete dei loro "inganni"
saprò presto districarmi da queste maglie infide e poi....

Però devo confessare (mio malgrado) che le stilettate
che mi hanno inferto, sanguinano .... non avevo mai provato
un dolore così violento....insopportabile anche per me !!!
Forse .... hanno trovato il mio "PUNTO DEBOLE".?!

Devo correre subito ai ripari , trovare un compromesso
con questa "spregevole torma " di sudditi,.... mai arretrare,
anche se IO so.... come loro ormai già sanno....
che una nuova battaglia è cominciata, forse... ad armi pari !!!

g.b.

 

2 Commenti

  1. Franco Simula

    G.B. sei stato più bravo che mai! perché stavolta hai deciso di misurarti col tuo più acerrimo nemico affrontandolo a viso aperto sezionando minuziosamente -da psicologo esperto- le sue perfide intenzioni e le malefiche attuazioni. Nelle precedenti creazioni poetiche -ricche di intensa partecipazione interiore è stato relativamente più facile -a mio giudizio- interpretare l’animo umano e i suoi sentimenti da quelli più intimi e nascosti a quelli più palesi e leggibili: è un terreno che ci è più congeniale. Stavolta il salto è stato audace:interpretare la malattia di Parkinson travestita da rapace infingardo. E gli scambi sono stati subito violenti. Stavolta il”rapace” si è accorto immediatamente che qualcosa non andava per il giusto verso, che qualcuno tramava contro di Lui. Normalmente LUI trascorreva il suo tempo pigramente “appollaiato sul trespolo della coscienza” a tormentare or l’uno or l’altro con le sue crudeltà insolenti e malefiche. Stavolta si è svegliato dall’ignavia destato e inspiegabilmente attratto da un convegno organizzato dalle sue vittime e in cui si parlava di Lui: male. Male non si direbbe perché si potevano ascoltare approfondimenti scientifici accompagnati da canti, suoni,visi distesi che si scambiavano pareri e chiedevano spiegazioni. A questo punto il “rapace” ha capito che si stava parlando di Lui. E allora improvvisamente strepiti dappertutto. Immediatamente ha chiamato a raccolta uno stuolo di volatili: barbagianni, piccioni, tanti piccioni che volando da presto intorno al vecchio collegio dei Gesuiti, sembravano aspettare un segnale convenuto per potersi presentare minacciosi contro lo svolgimento dell’evento. A questo punto “il rapace” incattivito comincia a studiare strategie per ridimensionare i temerari. Occorreva battere questi “meschini” che vogliono volare alto a tutti i costi. Ancora non hanno capito che sono sottomessi ai miei umori. Ma subito dopo questa sfuriata di beffardo oltraggio,il “povero Park” ha un momento di resipiscenza sentendosi attaccato da tutte le parti e riflette:” G.B. non mi può proprio vedere; è già da qualche tempo che non fa altro che scrivere contro di me , non fa altro che attribuirmi le cose peggiori di questo mondo affibbiandomi degli appellativi che definire disonorevoli è un eufemismo. Mi ha considerato”rapace infingardo”,a me che esercito la mia professione di malattia progressiva e degenerativa con mira precisa,attenzione e costanza,colpendone uno per educarne cento.Ma cosa si aspettano da me? Che faccia il guaritore? Non se ne parla neppure!” Adesso alla schiera dei detrattori se n’è aggiunto un altro,un certo Mario Marras,che -come se fosse cascato dal pero stamattina-si domanda:”Ma ca è chistu Park?” facendomi fare la figura dell’illustre sconosciuto…ma non lo sanno CHI SONO IO?
    Lui,il rapace, continua a fare lo sbruffone,ma sente nell’aria che -lentamente ma costantemente-sta già perdendo la battaglia.

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  2. Kai S. Paulus

    Eccezionale!!!
    Fantastica trovata quella di raccontarci la faccenda dal punto di vista di Su Nemigu.
    Ma guarda un po’, Mr. Parkinson quindi non è invincibile, il Re dei tormenti vacilla nel vedere i suoi sudditi organizzarsi e proseguire sul loro cammino, nonostante i tanti bastoni che il rapace infingardo cerca di mettere loro tra le ruote.
    Grazie alla attenta cronaca di G.B. veniamo finalmente a conoscere lo stato d’animo del nostro avversario, e lui si sta innervosendo. La partita quindi non è persa ed invece continua. Per il momento il risultato è pari: Associazione Parkinson Sassari – Mr. Parkinson 1:1
    Grazie G.B. per l’inventiva e l’ironia.

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