Volare si Può, Sognare si Deve!

PREVENIRE IL PARKINSON. PARTE 5: CONCLUSIONI di Kai S. Paulus

 

 

 

(seguito di “PREVENIRE IL PARKINSON. PARTE 4: BIOMARKER“)

 

Nei capitoli precedenti abbiamo conosciuto le ultime novità per quanto riguardano i fattori di rischio della malattia di Parkinson, le sue avvisaglie precliniche, i cosiddetti prodromi, e gli strumenti, i biomarker, con cui possiamo misurare questi parametri.

Indubbiamente, il fatto di conoscere molti fattori di rischio ci aiuta ad evitarli, almeno quelli modificabili. L’età ed il sesso sono difficilmente modificabili, ma lo stile di vita dipende prevalentemente da noi, ed i fattori ambientali, se non sempre modificabili dai singoli, devono essere risolti, visto che riguardano la salute di tutti, dalla politica.

Nel frattempo, possiamo fare diverse cose per non esporci troppo al rischio di ammalarci, in caso di non avere il Parkinson, e per non peggiorare e possibilmente per migliorare per chi è affetto di Parkinson.

STILE DI VITA: dobbiamo mantenere uno stile di vita attivo, sia fisicamente (passeggiate, fare commissioni a piedi quando possibile, palestre, ballo, sport, ecc.), sia mentalmente (letture, gioco, aggiornamenti di qualsiasi tematica, ecc.). Questo vale ovviamente per la prevenzione (non solo del Parkinson), ma la persona affetta da Parkinson trarre notevoli benefici da una condotta di vita attiva; dormire bene ed alimentarsi correttamente (ne abbiamo parlato tante volte per cui non mi dilungo ” MALATTIA DI PARKINSON E SONNO“, “ IL PARKINSON SI COMBATTE A TAVOLA“).

SALUTE: è importante curare la propria salute, rimanere in forma, prevenire anche malattie meno gravi, e, in caso di altre malattie, ottimizzare le terapie. Come abbiamo visto, il diabete mellito tipo 2 può favorire il Parkinson, mentre la sua corretta cura può aiutare a prevenirlo o, in caso di sua presenza, diminuirlo. Anche gli odontoiatri stanno già lavorando in questo senso, cercando di individuare alterazioni di dentatura e conformazione della cavità orale. Vorrei citare dott. Corrado Casu che gentilmente ha commentato: “La strada della prevenzione ritengo sia una realtà per quanto riguarda i disturbi respiratori ostruttivi del sonno, tutto inizia nella prima infanzia ed i trattamenti ortodontici precoci possono cambiare la storia di questi pazienti; già da bambini dobbiamo deglutire e respirare correttamente per poter consentire un corretto sviluppo della via aerea e prevenire gravi patologie.”

FAMIGLIA – SOCIETA’: l’essere umano è socievole, ha necessità della comunità per aiutare ed essere aiutato, per affermarsi e confrontarsi, per avere un ruolo, responsabilità, doveri e diritti; e la base della società è la famiglia, idealmente la comfort zone di ogni individuo. Star bene in famiglia ed aver amici con cui passare qualche ora spensierata è importante per tutti.

OBIETTIVI: per sopravvivere ogni essere umano deve avere obiettivi e traguardi da raggiungere, che possono essere rappresentati dall’ottenimento di un lavoro, un titolo, una promozione, l’amore, far quadrare i conti, arrivare a fine mese, ma anche l’attesa di un evento desiderato, come una passeggiata, un pranzo con la famiglia o amici, l’appuntamento settimanale del coro “Volare si può”, e tante altre cose, grandi o piccole che siano, ma comunque dobbiamo avere obiettivi, perché tengono “in moto” il nostro cervello, attivano la neuroplasticità e pertanto proteggono dalla neurodegenerazione, o, in caso che la malattia è presente, aiutano a rallentarla ed ad alleviare la disabilità.

DIVERTIMENTO: uno dei pilastri della nostra associazione è senz’altro il divertimento. L’essere umano affronta quotidianamente tante difficoltà e problematiche, per cui necessita di momenti di svago, di buon umore e di divertimento. Già nel 2015 avevo scritto una breve serie sull’importanza del divertimento specialmente nella malattia di Parkinson che invito a rileggere (“ Il Divertimento come fonte di Dopamina“). Il divertimento ci espone ad emozioni positive, che da un lato favoriscono l’aumento di dopamina (che nel Parkinson scarseggia), e dall’altro stimolano la neuroplasticità con i suoi processi di riparazione e rigenerazione. Più di così!

MOVIMENTO: “mantenersi in forma” è uno slogan vecchio ma sempre attuale. L’essere umano è un insieme di strumenti vitali, sistema nervoso, cardiocircolatorio, gastrointestinale, muscoloscheletro, che devono sempre rimanere in funzione, a qualsiasi età, se no si ‘arrugginiscono’. Abbiamo bisogno di muoverci, di passeggiare, di fare scale, di fare qualsiasi attività quotidiana, per rimanere in esercizio. Capita però, che siamo portati ad adagiarci e ogni scusa va bene a riposarci. Ammiro le persone che hanno partecipato al recente progetto universitario sportivo nonostante le tante problematiche del Parkinson, che insistono a voler proseguire con la fisioterapia perché vogliono migliorare (a proposito di avere obiettivi!), e pur allettati cercano attività da poter svolgere pure a letto.

Il motto è non mollare mai, bisogna sempre avere degli obiettivi e cercare di metterli in atto; non importa se ci si riesce, è salutare il tentativo e lo sforzo mentale e fisico impiegati. Quando, tanti anni fa ho visto le nostre amiche ed i nostri amici nella palestra della Scuola Media n. 3 in via Porcellana, sdraiati sui materassini per degli esercizi dettati dalla nostra storica terapista Pinuccia Sanna, mi è venuta l’intuizione: sopra di loro c’era il canestro da basket: se le persone con Parkinson potessero volare e far canestro sarebbero guarite. Va bene, probabilmente non voleranno, ma l’idea di volerlo fare, il sogno di poter volare e c’entrare l’obiettivo, le aiuterà ad alzarsi, a camminare, e quindi a migliorare.

VOLARE SI PUO’, SOGNARE SI DEVE

 

Fonti bibliografiche:

Buccellato FR, Galimberti D, Tartaglia GM. Beyond dentistry: could prevention and screening for neurodegenerative diseases start in the dental office? Neural Regeneration Research, 2024; 19(1): 156-157

Jackson H, Anzures-Cabrera J, Simuni T, Postuma RB, Marek K, Pagano G. Identifying prodromal symptoms at high specificity for Parkinson’s disease. Frontiers in Aging Neuroscience, 2023; doi 10.3389//fnagi.2023.1232387

Karabayir I, Gunturkun F, Butler L, Goldman SM, et al. External validated deep learning model to identify prodromal Parkinson’s disease from electrocardiogram, Scientific Reports, 2023; 13: doi 10.1038/s41598.023-38782-7

Malknecht P, Marini K, Werkmann M, Poewe W, Seppi K. Prodromal Parkinson’s disease: hype and hope for disease-modification trials? Translational Neurodegeneration, 2022; doi 10.1186/s40035-022-00286-1

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