Volare si Può, Sognare si Deve!

TUTTI al MARE testi di Franco Simula


Una vecchia canzone diceva: ” Tutti al mare a veder le acque chiare” e qualcuno volgarizzando il verso correggeva “a veder le chiappe chiare”. Ieri 26 luglio 2022 un gruppo di parkinsoniani, rompendo gli indugi, le paure, le preoccupazioni, a bordo della nuova Mercedes che anonimi donatori hanno voluto generosamente regalarci, hanno deciso di andare al mare. All’arrivo, da subito, il colpo d’occhio iniziale dello spazio di spiaggia predisposto dal Comune a persone disabili ha offerto una panoramica gradevole: spazi ampi a disposizione, traversine in legno collegate fra loro formavano dei comodi collegamenti fra la sabbia e la battigia ma ne traeva beneficio anche l’estetica dal momento che si intuiva una visione d’insieme progettata con gusto e non abborracciata all’ultimo momento. Lo spazio è integrato da una cabina con servizio chimico e da due docce e una fontanina come servizi minimi dopo l’immersione nell’acqua salata. Eravamo in tredici tutti contenti di aver vissuto, in gruppo, una nuova avventura che finisce col rinsaldare nuovi vincoli di amicizia e solidarietà. La giornata al mare è consistita in una immersione all’interno di un gommone che ha fatto da nido protezione a delle persone che, con un eufemismo, diremo che non sono al massimo delle loro capacità di equilibrio. Francesca già alla seconda esperienza, sembrava trovarsi a suo agio in un ambiente, il mare, nel quale aveva vissuto da anni.
Timido e riservato, quasi commovente, l’ingresso in mare di Iside. Il nome evocava immediatamente lontani ricordi storici di regine egizie coeve di Piramidi immortali. E anche Lei è stata spontaneamente all’altezza del nome. Distesa con dignità su una lettiga, messa a disposizione dall’amministrazione comunale, è stata affidata alle carezze delle onde quasi a compiere un rito solenne di altri tempi. Adelaide è entrata in mare con l’eleganza di sempre. Per disfare il caschetto di raffinata fattura è stata necessaria una folata di vento impetuosa, una mini tromba d’aria, che per un attimo ha interrotto l’armonia che regnava sulla spiaggia di Platamona. Elisa si è divertita tanto fra le tiepide acque del bel mare turritano seguita a stretto contatto dalla fisioterapista Tiziana che a sua volta ha fatto le acrobazie per non essere ripresa; ma tant’è dal gruppo non poteva scansarsi. E poi perché? con quel fisico… Giannella teneva a bada il marito (cioè Franco) per evitare che andasse alla deriva mentre si prendeva beatamente il sole.
Tonino e Sergio si son ritagliati il compito discreto di vigilare sulle rispettive mogli anche perché a un certo punto si era messa un po’ di maretta. Giuseppe si è avventurato senza Dora ma di sostegni ne ha trovato in abbondanza. E Antonello dove era andato a finire? Per Antonello il lavoro non manca mai.
Ha fatto il sovrintendente di tutte le attività della mattinata. Ha piantato e spostato ombrelloni, ha scattato fotografie a tutti, ha fatto da stampella a chi ne ha avuto bisogno. Insomma ha interpretato alla perfezione il ruolo che si è ritagliato e che tutti gli riconosciamo.
Franco Simula

6 Commenti

  1. Antonio Maria Masia

    Che bel commento, carissimo Franco, coinvolgente, delicato… degno della tua ben nota e piacevole penna… o pinna in sardu.

    Franco has’apidu sempre coraggiu
    chentza timire perunu viaggiu!

    A chent’annos.

    Un abbratzu mannu mannu
    Totoi

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  2. Dora

    Momenti davvero memorabili: il primo giorno in cui siamo stati al mare col nuovo mezzo finanziato con estrema generosità da donatori anonimi, l’emozione di trovarci insieme in una situazione assai diversa da quelle che siamo abituati a condividere per le varie artitetapie poste in essere dalla nostra Associazione Parkinson Sassari. Il viaggio nel pullmino di nostra proprietà era carico di attesa e di entusiasmo. Arrivati alla Rotonda di Platamona, dove il Comune di Sassari ha allestito un’area attrezzata, destinata a disabili o a persone con difficoltà motorie, siamo stati inondati dalla luce e dai colori che solo il mare può dispensare e la discesa a mare è stata subito gioiosa. Sistematici negli accoglienti spazi dedicati, la tentazione di avvicinarci alla battigia è stata immediata e , con esitazione, ma con un desiderio che per lungo tempo è stato sopito per le difficoltà che l’ingresso in acqua comporta per alcuni dei nostri, tutti hanno ” allungato”
    il piede verso l’acqua, ma, prima Giuseppe, poi Francesca, si son fatti prendere dal panico, ma Antonello, che una ne pensa e cento ne fa, decide immediatamente di fornire loro il supporto che li avrebbe rassicurati te indotti a fare un bagno al mare, di quelli veri ai quali da anni avevano rinunciato.
    Immediatamente compaiono le ciambelle salvagente che Giuseppe prima e Francesca poi hanno indossato affidandosi così alla fresca carezza dell’acqua e li ho visti sereni, oserei dire con espressione serafica abbandonarsi e godere di un momento di fiducia, perché circondati dagli amici di tanti anni e dalla sicurezza che senza fatica sarebbero rimasti a galla. Che dire ? Non ho trattenuto l’emozione e la commozione per la conquista di un risultato mai nemmeno immaginato e comunque insperato.
    Aggiungerei che anche un altro sogno, quello di Sergio di poter fare vivere delle ore al mare alla moglie Iside, che vive la sua vita su una sedia a rotelle, è stato realizzato: Iside è andata al mare ed ha goduto del suo bagno con serenità accompagnata anche dall’assistenza che i volontari che operano in quell’area , a disposizione di chi ne ha necessità, hanno garantito.
    È davvero un grande periodo quello che la nostra Parkinson Sassari sta vivendo e questo si protrarrà ancora con l’allestimento della nuova sede , tutta nostra, che il comune ci ha concesso e che diventerà la nostra Casa Comune dove vivere ancora tante e tante nuove esperienze.

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  3. Kai Paulus

    Che bel momento che sta vivendo la nostra Parkinson Sassari, carissimo Franco, a testimonianza della esigenza di non dover mai smettere di sognare, perché prima o poi spuntano le ali e qualche sogno si avvera.

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  4. Franco Simula

    Carissima, come possiamo dedicare a Egle un trancio di raggi di sole, uno spruzzo di acqua di mare, una ventata di immensità se Egle non è presente? Ti verremo a prendere e poi vedremo come finirà l’avventura
    Franco e Antonello

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  5. Franco Simula

    Carissima come facciamo a dedicarti foto con una Egle baciata dal sole e rinfrescata dagli spruzzi del mare se tu non ci sei? Promesso che un giorno verremo a prenderti col Mercedes e quel che ne conseguirà sarà una nuova avventura. Ci Stai? Franco e qualche altro

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  6. Farris Egle

    Che bello! Siete coraggiosi ,la prossima volta dedicatemi un ingresso nel mare e un volto al vento Egle

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