Volare si Può, Sognare si Deve!

Tre postulanti…con multa di Franco Simula

L’appuntamento era per le 10,30 in via Montegrappa per prendere Franco e Iole e continuare poi per la Scuola Elementare di San Donato, cuore del centro storico di Sassari, dove avevamo un appuntamento con la Dirigente Scolastica Patrizia Mercuri. L’incontro non voleva essere solo una visita di cortesia o di auguri per il nuovo anno ma soprattutto un riesame del caseggiato per la possibile individuazione di altri e più comodi locali- nella scuola elementare di S.Maria- da mettere a disposizione del gruppo raccolto intorno all’Associazione Parkinson di Sassari.
Arriviamo in macchina a ridosso del centro storico e ci si pone immediatamente il problema del posteggio in una zona in cui di stalli disponibili -anche a pagamento- non se ne trovano. Che fare? Alla fine del Corso Vitt. Emanuele la strada si apre a imbuto e sembra promettere qualche possibilità di parcheggio: ma c’è ben in vista un cartello che prevede addirittura un divieto di fermata.
-Iole, che facciamo? Rischiamo? Tanto rimarremo dalla Dirigente Scolastica solo pochi minuti quanto basta per verificare eventuali nuove possibilità di “ricovero” e poi…via.
-Va bene, accendiamo le quattro luci intermittenti che indicano breve sosta e rischiamo.
L’incontro con la dirigente appare subito cordiale e improntato alla massima disponibilità; probabilmente non durerà poco perché la fase preliminare della conversazione attinge ad ampie mani dai ricordi del passato più o meno vicino.
Iole, irresistibile e gradevole affabulatrice soprattutto nel raccontare simpatici episodi riguardanti personaggi che in tempi diversi erano transitati per quella scuola, aveva completamente dimenticato che eravamo in divieto di sosta e quindi sanzionabili.
La giornata, a tratti, è radiosa; un bel sole rende l’ufficio della Dirigente più luminoso e godibile.L’ufficio è abbastanza sobrio ed essenziale, tuttavia alcuni oggetti non possono non attirare l’attenzione anche dell’osservatore più distratto:un imponente apparecchio radio abbellisce una parete dello studio. La radio è inserita in un mobile d’epoca (1930-40) in radica di noce impreziosito da alcune eleganti colonnine verticali elaborate con gusto sobrio e ricercato allo stesso tempo che le conferiscono una particolare solennità. In un’altra parete un acquerello ricco di colori col bel campanile della chiesa di S. Donato richiama lo sguardo del visitatore. Lo studio della Dirigente, insomma, è organizzato per il lavoro: anche il telefono non rimane a lungo inutilizzato.
Si entra nel merito delle nostre richieste: la Dirigente, dopo aver sentito le sue collaboratrici del plesso scolastico di S.Maria, ci consentirà l’utilizzo di due ampi spazi: uno in un giorno della settimana e uno in un altro giorno giusto per poter conciliare le numerose richieste che pervengono a questa scuola: evidente mente le richieste sono in rapporto diretto con l’ampia disponibilità della Dirigente la quale ci informa che, dopo le 17 pomeridiane, sarebbe disponibile anche la palestra della Scuola di S. Donato. Qui si porrebbe naturalmente il problema dei posteggi che forse potrebbe risolversi con soluzioni non impossibili ( utilizzo dei pass per invalidi-ricerca posteggi nelle vicinanze)
Nessuno di noi pensa più alla macchina in divieto di sosta perché la conversazione su questo e altri ameni argomenti ci coinvolge più della paura della multa.
Franco Enna infatti approfitta dell’incontro per fare omaggio di alcune sue pubblicazioni alla dott.ssa Mercuri; fra le altre anche la tragedia di Romeo e Giulietta scritta per i ragazzi in stile “rap” e successivamente riadattata per anziani parkinsoniani alla ricerca di terapie alternative.
Arrivati al momento dei saluti sembrerebbe che l’incontro stia per terminare ma non è così perchè Iole, che in questa scuola ha espletato per anni la sua attività di collaboratrice pedagogica, trova in ogni angolo, in ogni parete un motivo di riflessione attraverso il ricupero dei tanti ricordi che riaffiorano con tanta vivacità da sembrare di poterli riutilizzare ancora .No, Iole, niente è più riutilizzabile allo stesso modo perché mancano i protagonisti e i contesti di allora .
E inoltre non ci possiamo più attardare perché, a quest’ora, ormai di multe ce ne avranno applicato almeno tre.
Gli ultimi saluti e via.
Di multe non ce ne sono tre ma almeno una troneggia sotto il tergicristallo anteriore della Toyota Blu.
La paghiamo metà per ciascuno -dice Iole
Ma va…spetta di diritto al proprietario della macchina! Piuttosto facciamo una cosa: dato che la multa è di 28,70 euro, mettiamo da parte per tutto il mese di febbraio 1 euro al giorno e dato che quest’anno è bisestile, in un mese ricuperiamo l’intero ammontare della somma risparmiando persino 30 centesimi perché l’ultimo giorno del mese, il 29 febbraio, accantoneremmo soltanto 70centesimi. Che ne dite? Vi sembra buona l’idea?
-Ma cosa ce ne facciamo di tutti questi soldi raccolti nell’arco di un mese? _
-E’ semplice -conclude Iole- li utilizzeremo per pagare le prossime multe che prima o poi, per qualche motivo, saremo costretti a prendere.
Forza ragazzi (di 70 anni…e oltre) e continuiamo con le nostre ricerche di locali,stavolta dobbiamo proprio farcela.

1 Commento

  1. liella

    ecco, nonostante il non lieto fine, il traguardo è raggiunto, con grandissima disponibilità la Dirigente scolastica ci dato ancora il suo aiuto, grazie a Iole, franco e Franco per l’impegno, per la multa mettiamo un euro tutti e risolviamo . a presto

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