Volare si Può, Sognare si Deve!

Sa mariglia – La mariglia di Francesco Simula


Su PARKINSON che-i s'arcu s'est paradu

Lassende feridos a dogn'ora 'e sa die

Ma si tue l'ingrangèas a dovere

Est capatze lu ressessas a domare

E cando su manzanu mattana no t'apparat

Ses che una furia in chentu tramas

Chi ponet a bolare tantas cosas

Sa inza, s'oliariu, e puru rosas

Comente ch'esserent fainas de ajanos.

Ma cando a sero ti falat puntuale

S'umbra malèsiga 'e su tremulone

Sempre creschende cantu curret ora,

Fàghedi una mariglia brigadora

Cun amigos de tazza tott'umpare

In modu chi si ch'andet in malora

Su zoccu chi t'impidit de giuare.



Franziscu Antoni Simula
Il PARKINSON come un arcobaleno, è calato

Lasciando feriti a tutte le ore del giorno,

Ma se tu lo coccoli doverosamente

E' possibile che riesca a domarlo.

Quando al mattino non ti dà fastidio

Sei come una furia (impegnato) in cento attività

Che mette a volare tante cose:

La vigna, l'oliveto, e persino le rose

Come se fossero lavori per giovani.

Ma quando di sera ti cala puntuale

L'ombra sventurata del tremore

Che cresce sempre più di ora in ora,

Fatti una mariglia litigiosa

Assieme a tutti gli amici di tazza

In maniera cha vada in malora

Il mal che t'impedisce di giovare.


3 Commenti

  1. Peppino Achene

    Caro Francesco, ascoltiamo il consiglio del dottore, “la tazza la solleviamo solo un pochino”…
    I preparativi per la vendemmia sono alle porte.
    In previsione di nuove giornate di festa, da condividere insieme, procederò quanto prima, alla produzione dei tanto amati e richiesti “petali di rosa”.

    Rispondi
    1. kaipaulus

      Caro Peppino, attendiamo con grande gioia l’arrivo dei nuovi “petali di rose”.

      Rispondi
  2. kaipaulus

    I vostri contributi, racconti, poesie nel nostro sito sono una vera enciclopedia del Parkinson, ed ogni giovane medico apprendista dovrebbe leggerle, perché le vostre storie evidenziano l’essenza della malattia, che non si può trovare nei libri.
    Il gioco fa benissimo, come abbiamo appreso da altri contributi, ma, mi raccomando, la tazza la solleviamo solo un pochino …

    Rispondi

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