Volare si Può, Sognare si Deve!

S.O.S. Ecosistema di Peppino Achene

Una volta si moriva prima di arrivare a vecchiaia. Agli occhi di un bambino, un nonno dall’aria appisolata e spenta, dalla voce flebile, appariva vecchio decrepito anche se in buona età.

Oggi viviamo più  a lungo, infatti, nel giro di qualche decennio, grazie ai progressi della medicina, tutto è cambiato. Un cinquantenne è considerato giovane, è ricco di energia ed inventiva e vive in un mondo sempre più progredito che gli assicura un certo benessere economico e quindi, il soddisfacimento dei bisogni. Tutto ciò è sicuramente vantaggioso per la salute. Malgrado ciò, in una società avviata verso il culto della tecnica, qualcosa non funziona perché, nonostante i passi avanti compiuti dalla medicina e i progressi delle terapie farmacologiche, oggi, siamo colpiti dalle malattie molto più che in passato. Quanto più s’invecchia, tanto più ci si scontra con problematiche che ci fanno sentire deboli e indifesi. Non esiste, credo, alcuna pillola che possa assicurare serenità e fiducia. Anche il medico si è trasformato, col tempo, in uno specialista freddo e meccanizzato che, spesso, si deve scontrare con i problemi delle aziende ospedaliere, per cui, è sempre più raro  trovare un dottore paziente nell’ascoltare chi talvolta, ha più bisogno di conforto ed incoraggiamento che di ricette. Tutto ciò, soprattutto nelle persone anziane affette da particolari patologie, determina una sofferenza interiore che spinge verso una sensazione di solitudine e abbandono.

A volte capita però, la fortuna di imbattere in specialisti ricchi di umanità, capaci di entrare in sintonia col paziente che gli sta di fronte che, in questa maniera, non si sente più alla deriva e ritrova la fiducia e la speranza. Questo fatto diventa ancora più importante se, al suo impegno, alla sua serietà professionale, si unisce quella di altri specialisti che collaborano creando un “ecosistema” in grado di offrire al paziente tutto ciò di cui ha necessità per vivere con fiducia la propria vita, sia pure, con le difficoltà imposte dalla malattia.

È necessario, quindi, adoperarsi per far si che i risultati raggiunti non vengano vanificati, ma semmai rafforzati ed intensificati.

 

Peppino Achene, Tissi 23 maggio 2016

1 Commento

  1. Kai paulus

    Carissimo Peppino,
    corretta osservazione: l’aspettativa di vita aumenta e con essa aumenta anche il rischio di incorrere in malattia croniche. Ed è vero, insieme, da una parte la Parkinson Sassari e dall’altra la AOU di Sassari con il Centro Parkinson, abbiamo creato in questi anni un autentico ecosistema per la presa in carico globale di persone affette da Parkinson ed i loro familiari. Penso che questo ecosistema è stato estremamente utile per tutti, ed oltre all’aiuto reciproco e l’assistenza, ci siamo anche divertiti tanto. Nel nostro camino abbiamo incontrato tante difficoltà superandoli con il nostro spirito il nostro ideale. Sempre abbiamo cercato di volare, sempre abbiamo sognato.
    Tra qualche giorno si eleggerà un nuovo direttivo per la nostra Parkinson Sassari ed arriveranno nuove idee e nuove energie, che serviranno per vincere le prossime sfide e per “far sì che i risultati raggiunti non vengano vanificati, ma semmai rafforzati ed intensificati.”
    Peppino, proprio questo è lo spirito della nostra Parkinson Sassari.
    Volare si può, sognare si deve.
    Forza Pares!

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