Volare si Può, Sognare si Deve!

PONIAMO I PALETTI AL PICCOLO PARK! Nuove Medicine all’orizzonte (Pillola n. 10)

Circa un anno fa abbiamo conosciuto la safinamide (Xadago) che dopo tanto tempo rappresentava finalmente una novità per il trattamento della malattia di Parkinson. La particolarità di questo farmaco è rappresentato dalla combinazione di un’azione sia come inibitore enzimatico (cioè blocca l’enzima monoaminoossidasi B, che invece elimina la dopamina, e aumenta pertanto la sua disponibilità) sia come modulatore glutamatergico (agendo su canali ionici dei neuroni glutamatergici bloccando così i neuroni spinosi medi coinvolti nella produzione di discinesie). L’avvento della safinamide era stato atteso come farmaco quasi miracoloso. Poi, in questi ultimi dodici mesi abbiamo dovuto ricrederci. Molti di noi hanno provato Xadago e possiamo dire che certamente non è miracoloso ma per molte persone rappresenta un utile strumento in più nella lotta contro Su Nemigu.

Ed all’orizzonte si affacciano già altre novità.

Nel 2015 è apparso negli USA una nuova formulazione di levodopa/carbidopa (per intenderci, Sinemet, Sirio, Stalevo) in capsula, IPX066. Il segreto di questo preparato sta proprio nella capsula che rende la disponibilità di farmaco più duraturo necessitando soltanto di tre, anziché delle solite quattro-sei somministrazioni giornaliere; ed anche di fronte a Stalevo uno studio comparativo avrebbe dimostrato che pazienti in terapia con IPX066 necessitavano di meno levodopa rispetto al gruppo che assumeva Stalevo.

Molto avanti sono gli studi di un nuovo inibitore enzimatico delle carbossimetiltransferasi, Opicon, che rispetto alle formulazioni attuali (Comtan, Tasmar, e contenuto anche in Stalevo) va assunto soltanto una volta al giorno; vantaggio principale è la riduzione dei blocchi motori.

In Giappone è in commercio un antagonista dei recettori dell’Adenosina A2α, Istradefyllin. Il blocco di questi recettori migliora il rallentamento motorio. Attualmente si sta lavorando ad un nuovo antagonista, Tozadenant, ed i primi risultati appaiono molto promettenti.

Mantadan è un noto farmaco antivirale, amantadina, utilizzato da decenni nel trattamento specialmente delle discinesie. Negli USA sono in corso ricerche per una formulazione a Rilascio Prolungato che consentirà un’unica somministrazione giornaliera rispetto alle due attuali.

Fin qua ciò che potremmo aspettarci per i prossimi venti mesi e che sicuramente contribuisce a migliorare le attuali strategie terapeutiche. Accanto a queste imminenti proposte farmacologiche proseguono ovviamente gli studi sulle cellule staminali e su farmaci in grado di neutralizzare l’accumulo anomalo di α-sinucleina, processo molecolare che sta alla base della malattia di Parkinson. Con queste ultime opzioni Gianni sarà sicuramente in grado di gestire suo figlio monello Park.

Kai Paulus

 

 

Fonte:

  • Reichmann H. Pharmakotherapie neurodegenerativer Erkrankungen. Neue Medikamente zur Behandlung des idiopathischen Parkinson-Syndroms. Neurologie & Psychiatrie, vol. 18(7-8), 2016

7 Commenti

  1. _Farris Egle

    Sogno : vorrei che quei venti mesi diventassero venti giorni, anzi venti ore .Se devo sognare lo faccio in grande.

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    1. Kai Paulus

      Gent.ma Signora col rossetto, non voglio deluderla, ma ho scritto questa Pillola cinque anni fa. Forse l’entusiasmo allora mi ha fatto esagerare e non dovevo dire 20 mesi, forse 36 mesi sarebbero stati più realistici. Ma poi è arrivato il covid che ha fatto slittare la ricerca di due anni, e poi il fallimento del vaccino contro l’Alzheimer ha rallentato la ricerca di tutto il neurodegenerativo, Parkinson compreso. Quindi sinora nessun nuovo farmaco, suona molto deludente, invece le conoscenze sono cresciute enormemente: negli ultimi anni si è passati dal trattare solo farmacologicamente la malattia di Parkinson, a gestire la persona che sta male nel suo insieme. Non si somministra più un farmaco solo per ridurre il tremore, ma si cercano modi per dormire meglio, per ridurre dolori, per digerire meglio, per risollevare il morale, ecc., con vantaggi palesi. Comunque, scommetto che tra meno di dodici mesi ci saranno novità importanti…

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  2. Antonello

    Caro Doc, sono molto contento che la madicina stia andando avanti anche per noi di casa Park, ma come lei stesso a detto al concerto di ieri sera, non c’è miglior pillola come una dose massiccia di felicità mista a divertimento e gioia.
    A presto e grazie ancora

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    1. Kai Paulus

      Gent.mo Antonello, come appena risposto al commento di Egle Farris, la ricerca è indubbiamente andata avanti anche se in modo diverso da come si pensava cinque anni fa.
      Per quanto riguarda il concerto del nostro coro martedì sera, devo dire che mi sono emozionato a sentirvi cantare così bene, ed alla vostra gag degli occhiali da sole è venuto giù tutto il teatro dal divertimento. Bravissimi!!!

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  3. Kai Stephan Paulus

    Sto leggendo molti articoli scientifici sul Parkinson ed ho pensato che potrebbe essere utile se vi presentassi questi lavori di ricercatori internazionali tramite dei piccoli riassunti con queste Pillole.

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  4. Franco Simula

    Grazie dott. Paulus per questi utili aggiornamenti sui farmaci di più recente prescrizione ma che vanno fatti conoscere ( come ha fatto lei)anche a chi non ha urgente necessità di accedere all’ambulatorio Parkinson.
    Stasera pensavo di incontrarLa nel campetto della Pallamano.
    I verde-azzurro di Patrizia hanno vinto 32 a 29 su una squadra piemontese.Buona notte.

    Rispondi
    1. Kai Stephan Paulus

      Purtroppo non sono potuto venire; un vero peccato che non ho potuto assistere alla vittoria dei ragazzi della formidabile Patrizia Canu.

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