Volare si Può, Sognare si Deve!

Poesia – Racconto del 15 ottobre 2016 – Porto Torres di Peppino Achene


Incominzende

Su comandante Antoni Franziscu
E tottu so s’aggiudantes,
po inaugurare sa noa istagione
i su buncher hana radunadu so militziantes
dezisos ande l’impedire s’invasione.
Pensende chi a Postu Durre podiada isbarcare,
Sa vorza ha devidu ispostare.
Manu manu chi sa die s’abberiada,
sa visuale piusu lontanu arrivaiada,
finzas arrivare
inue su chelu toccaiada su mare.
Bidu chi de su Nemigu no s’indeidiada traccia,
proponene, su tempus in ateru modu de l’impreare.
S’Antiquarium semus andados a visitare.
Su Cicerone senza si faghere pregare,
tottu sa meraviglias no s’hada fattu apprezzare.
Gian Paulu chi de macchina fografica fit bene attrezzadu,
tottu ada immortaladu.
Su tempus è passadu senza non d’abbizare.
Cicinu ha cominzadu a si lamentare
traquillos,in Piazza Garibaldi
semus andados a ricreare,
tottu su chi no sana dadu
cun piaghere amus consumadu
e ringraziende su contu amus pagadu.
Fora Barore cuntentu ,s’armonica fi sonende,
Anna cun boghe melodiosa lu vidi accumpagnende
Nois leados dai cussu bellu faghere,
tottu no semus postos a cantare.
Custa è die chi no si devede immentigare.
Custa è sa meighina chi s’avanzada resessidi a cuntrastare
in paghe e inallegria su Parkinson no, no podede attaccare.

Porto Torres 15 Ottobre 2016

Peppino Achene

Iniziando.

Il comandante Antonio Francesco,
con tutti gli aiutanti,
Per inaugurare la nuova stagione,
presso il bunker hanno radunato i milizianti
decisi a impedirgli l’invasione.
Pensando che, a Porto Torres potesse sbarcare
la forza hanno fatto schierare.
A poco a poco la giornata cresceva,
sempre più lontano si vedeva
alla fine si riusciva a scrutare
fino a dove il cielo toccava il mare.
Accertato che del Nemico non c’era traccia,
proposero, il tempo in altro modo occupare.
L’Antiquarium siamo andati a visitare,
il Cicerone senza farsi pregare,
le meraviglie ci ha voluto illustrare.
Gian Paolo di macchina fotografica bene dotato,
tutto ha immortalato.
Intanto il tempo passava,
Cicino lamentava un certo languorino,
in Piazza Garibaldi siamo
andati a rifocillarci.
Tutto quello che ci hanno dato
con piacere abbiamo consumato,
e ringraziando, il conto abbiamo pagato.
Fuori Barore allegramente l’armonica stava suonando,
Anna con voce melodiosa lo stava accompagnando,
noi presi dal tutto quel bel fare,
tutti insieme ci siamo messi a cantare.
Questa non è giornata che si deve dimenticare,
Con questa medicina l’avanzata gli possiamo contrastare.
In pace e allegria il Parkinson non ci puo attaccare.

Porto Torres 15 Ottobre 2016

Peppino Achene

 

1 Commento

  1. Kai Stephan Paulus

    Appena finito di definire il programma per la prossima Giornata Parkinson del 26 novembre ed inviato al nostro commandante Antoni Franziscu per la revisione, leggo questa bella ed allegra poesia di Peppino per l’inaugurazione della noa istagione. E mi colpisce soprattutto l’ultimo verso in piena sintonia con lo spirito della nostra Parkinson Sassari:
    In paghe e inallegria su Parkinson no, no podede attaccare.
    Complimenti, Peppino!

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