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Malati di Parkinson senza assistenza: visite impossibili – Cronaca – la Nuova Sardegna

Su “La Nuova Sardegna”  del 9 marzo 2016 compare un preoccupante articolo di Gabriella Grimaldi:

L’ambulatorio della Neurologia ridotto ai minimi termini Peppino Achene: “In difficoltà per controlli e terapie”

Siete invitati a leggere l’intero articolo riportato nel seguente link:

Malati di Parkinson senza assistenza: visite impossibili – Cronaca – la Nuova Sardegna

2 Commenti

  1. Peppino Achene

    Grazie Franco, credo che sia necessario continuare su questa linea. E’ importante far sentire la nostra voce per poter portare avanti quella magnifica realtà che assieme al dott. Paulus siamo riusciti a creare.
    Sappiamo bene quanto sia stato importante e confortante avere la possibilità di comunicare con il nostro medico ogni qualvolta ne sentissimo l’esigenza. Vorrei ripristinare la situazione precedente. Per questo dovremo essere molto uniti e determinati. Condivido tutto quanto hai detto riguardo il disastroso stato della sanità in Sardegna. Purtroppo, constatazione amara, penso che i tagli avrebbero dovuto avere differenti direzioni.
    Non vedo perché si debba eliminare l’assistenza ai malati di Parkinson.
    Facciamo sentire la nostra voce, più siamo meglio è!

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  2. Franco Simula

    COLABRODO SANITA’

    L’inizio dell’articolo di G.Grimaldi del 9 marzo, raccogliendo uno sfogo amaro di Peppino Achene su “ Parkinson e assistenza”,sembra riassumere, in negativo, il programma sanitario della Regione sarda. Dice Grimaldi:” Uno per uno i servizi più importanti della Sanità sassarese vengono cancellati, quasi sempre in silenzio, e senza che ne siano informati gli stessi interessati”. Ci sta capitando, purtroppo, di assistere “impotenti” alla sistematica demolizione del SSN della Sardegna. Non passa giorno, ormai, che non si legga sui giornali la protesta di qualche categoria degli operatori sanitari: sembra un tragico bollettino di guerra.
    Martedi 15 marzo: è il turno dei primari di ospedale che, in rivolta, lamentano con l’assessore Arru la carenza sempre maggiore di personale; il problema delle sale operatorie già pronte ma inutilizzabili (siamo alla beffa!); la carenza di farmaci e presìdi essenziali che mandano in tilt le attività rutinarie di un ospedale
    Mercoledi 16 marzo: “ Braccio di ferro fra AIAS e ASL- Contenzioso per la mancata erogazione degli stipendi”. Stesso problema per il Sgb di Ploaghe.
    Giovedi 17 marzo leggiamo sulla cronaca della Sanità il paradosso più inconcepibile “Sanità, spese in crescita” “I costi del sistema delle ASL continuano a salire”.
    Diminuiscono i medici e le loro prestazioni verso il pubblico, diminuiscono le forniture dei farmaci agli ospedali ma le spese della Sanità sarda incomprensibilmente aumentano facendo diventare la Sardegna la maglia nera (l’ultima) della Sanità in Italia.
    E allora, Peppì, guerra contro il Parkinson nostro nemico (su nemigu), ma anche guerra contro una politica sanitaria incongruente e forsennata che, non so quanto inconsciamente, sta mortificando in maniera troppo evidente e offensiva la Sanità sarda e i suoi utenti.

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