Volare si Può, Sognare si Deve!

L’Associazione in gita a Pattada sabato 3 giugno 2017


A Pattada: il benvenuto della Pro Loco, visita alla mostra fotografica sul territorio, visita alla chiesa parrocchiale di Santa Sabina, visita al laboratorio di Salvatore Giagu e Maria Rosaria Deroma curatori del Museo Culter, visita alla bottega del liutaio Piero Virdis e dopo tante salite (qualcuno dice che: dopo la salita arriva la discesa) la giornata prosegue in un bellissimo castagneto (Agriturismo Sololche) dove ci vengono servite delle buonissime  pietanze accompagnate dal vino e l’acquavite di Peppino Achene. Stanchi ma incuriositi dai racconti della nostra Dora, visitiamo anche la pineta ad lato fusto e, vi assicuro che, ne è valsa la pena!

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2 Commenti

  1. Giannella Cossi

    Devo ringraziare i giovani che ci hanno fatto da guida: bravi, preparati, gentilissimi.

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  2. Giannella Cossi

    Grazie, caro Gian Paolo, come al solito nostro prezioso cronista fotografico della visita alla città natale della nostra cara vicepresidente ed organizzatrice Dora. E’ stata una gita interessante, non avevo mai visto tante leppe pattadesi tutte in una volta: ci sono state illustrate le fasi della loro creazione , i materiali usati, le varie dimensioni e gli usi; io ho un ricordo bellissimo legato ad una piccola leppa, quella che ci hanno detto molto usata dalle donne che la tenevano sempre nella tasca della gonna del costume.Mia nonna ne aveva una e la usava per fare i tagli decorativi nel pane delle feste e quello delle spose, quando insieme alle altre donne manipolavano l’impasto lievitato per le creazioni artistiche e buonissime delle nostre tradizioni, mentre io piccolina, collocata su uno sgabellino per arrivare alla “mesa” osservavo ammirata e a mia volta giocavo a lavorare un piccolo pezzo di pasta.Il nostro gruppo, dopo un’ardua salita che ci ha effettivamente messo a dura prova, ha conquistato il privilegio di visitare la bottega del liutaio e di ammirare la laboriosa lavorazione degli strumenti ad arco; ci è piaciuto molto il fatto che siano una coppia di giovani ad aver intrapreso questa attività e abbiamo augurato loro tanta fortuna. Poi, attraverso paesaggi incantevoli inconsueti per noi che viviamo vicini al mare, colline, montagne, alberi, prati verdi e all’interno di un meraviglioso castagneto, l’agriturismo dove abbiamo gustato le “Pellizzas” e i prodotti locali, e, ristorati e rinfrescati, dopo un’ultima tappa alla pineta siamo tornati stanchi ma contenti della bellissima giornata.

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