Volare si Può, Sognare si Deve!

INCONTRO (inaspettato) CON SOLEANDRO di Kai S. Paulus

 

Qualche giorno fa, Paola ed io abbiamo fatto una bellissima passeggiata ad Alghero, tutto il Lungomare Dante e Valencia fino al Bar Quintilio. Una giornata splendida; c’era una lieve brezza e tutta quella aria fresca ci faceva proprio bene. Ritornando, ci siamo spinti fino sulla muraglia, pensando a Franco Simula e Barabba (vedi l’articolo “La muraglia e dintorni” di Franco Simula, pubblicato in questo sito il 16 luglio 2020).

Quasi alla fine dei Bastioni sento una musica familiare. No, penso non può essere, ma la persona con il grande capello nero seduta su uno sgabello suonando la chitarra, era proprio lui, Angelo Giovanni Maria Pilo, in arte Soleandro.

Devo ammettere, fino ad un anno fa non conoscevo il cantautore di Ploaghe che ho imparato ad apprezzare grazie al nostro coro Volare Si Può. In particolare, ogni volta che sento la sua famosa canzone “Savitri” devo pensare al nostro “Coro virtuale”, quando, durante il lockdown della passata primavera, il nostro maestro Fabrizio Sanna settimanalmente ci ha diretto tramite Facebook attraverso la musica italiana e spesso anche con questo “cantico d’amore”, dichiarato “canzone dell’anno” durante la manifestazione sassarese “Note di Stelle – Insieme Per Ricominciare”.

In tale occasione, come sappiamo, la nostra Parkinson Sassari è stata premiata per il loro sforzo durante l’emergenza del covid-19 e per aver contribuito a far conoscere “Savitri”.

Ci siamo fermati ad ascoltarlo e ci ha dedicato l’immensa “Non potho reposare”.

“Buonasera Soleandro”, lo saluto e continuo un po’ sfacciatamente, “abbiamo recentemente vinto un premio insieme”.

Il musicista mi studia con lo sguardo e poi replica: “Lei è quello del servizio in televisione, l’amico di Franco. A vedervi cantare nel parco mi sono emozionato. State facendo delle cose straordinarie a Sassari; continuate così. Mi saluti Franco e tutti gli amici della vostra associazione.”

In macchina, al rientro verso Sassari, abbiamo cantato “Savitri”, “Piaghe” ed altre canzoni del cd “Savitri (cantico d’amore)”.

2 Commenti

  1. Franco Simula

    Il racconto del dott. Paulus è così spontaneo e genuino che anche io – assente – mi sono fatto coinvolgere nell’incontro con Soleandro. Anche io ho cantato la dolcissima “no potho reposare”, anche io ho sentito il profumo del mare. Caro dott. Paulus, siamo due inguaribili sognatori, ma talvolta con i sogni ci si azzecca soprattutto se sono a colori.

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  2. Egle Farris

    Posso dire che sono invidiosa ?

    Rispondi

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