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Badde Lontana – In ricordo di Giuseppe Fiori – Testi di Franco Simula


In ricordo di Giuseppe Fiori – 04 ottobre 2020

L’incontro con Giuseppe era avvenuto circa un anno fa nell’androne della scuola elementare di Santa Maria dove i parkinsoniani si incontravano regolarmente e dove Giuseppe era approdato perché qualche medico gli aveva rilevato una forma di parkinsonismo. In realtà Giuseppe soffriva di una grave cardiopatia che è stata poi quella che ha spezzato la sua pur forte fibra.
L’incontro è stato di reciproca simpatia a prima vista. Da poco col maestro di canto Fabrizio Sanna avevamo cominciato a cantare “Badde Lontana” e dunque venne spontaneo e naturale sintonizzarci su un argomento comune ad entrambi. -Giusé, cantiamo Badde Lontana? Detto e fatto, Giuseppe aveva immediatamente intonato la canzone mentre io cercavo di accompagnarlo facendo la seconda voce. A questo duo estemporaneo si unirono gradualmente due tre dieci degli amici presenti finché non ci trovammo a cantare tutti insieme, commossi, Badde Lontana.
Giuseppe era anche questo: uno che si faceva entusiasmare dalle piccole cose come la condivisione della sua canzone con un coro di amici parkinsoniani sofferenti come lui.
Ci lasciammo con l’impegno di rivederci una volta la settimana ma Giuseppe non riuscì a mantenere la promessa perché le sue condizioni di salute andarono aggravandosi sempre di più sino al tracollo finale. In un successivo incontro, che poi fu l’ultimo, la moglie di Giuseppe, Mariuccia, sempre attenta a curare i particolari, si era preoccupata di donare all’Associazione due CD: uno, “Anima che sorride” contenente Badde Lontana e altre 15 canzoni degli anni ‘70 interpretate da Giuseppe; l’altro, invece, “Ammenti”, contiene 16 canzoni in dialetto sassarese sempre cantate da Giuseppe.
Grazie, Mariuccia.
Estroverso, buono, generoso sino a rimetterci del suo pur di rendere felice qualcuno. Rimane in noi la tristezza e il rimpianto di non aver potuto godere più a lungo di questa bella amicizia.
Lunedì 5 ottobre, nella chiesa di Santa Maria Bambina, stracolma di amici ed estimatori, è stata celebrata la cerimonia funebre. All’uscita del feretro, si è diffuso nell’aria un insolito suono di campane che, fondendosi con il canto di Badde Lontana intonato inaspettatamente dagli amici, ha creato una magica e suggestiva atmosfera di corale commozione.
Ciao Giuseppe, sarai sempre con noi tutte le volte che il nostro coro canterà Badde Lontana.

2 Commenti

  1. Kai Paulus

    Grazie, Presidente, per aver ricordato il musicista e l’uomo Giuseppe Fiori, grazie al quale ho conosciuto un pezzo di storia di musica contemporanea sarda. Il ricordo è toccante e mi riccordo che a tutti era piaciuto moltissimo quando il musicista, storico membro dei Bertas, ha animato una riunione della nostra Parkinson Sassari.
    Profondo il commento della Signora col rossetto. Mi fanno pensare i suoi accenni alle “annose querce non sempre bendisposti” ed alla “noia”. Caro Presidente, abbiamo tanto da fare…

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  2. egle farris

    Molto tenero questo ricordo,tenerissimo. Questo incontrarsi durante la terza (o quarta ?) età e trovarsi subito in sintonia mi ha commosso. In genere noi,annose querce ,non siamo sempre bendisposti verso gli altri ,per tante ragioni,l’età che non apprezza più troppe novità,la malattia,che non ci lascia troppe vie di fuga, e la noia che ci assale spesso. Quindi questa memoria rievocata sul filo di una comunione instauratasi in un tempo abbastanza ristretto e un coro improvvisato che rimarrà sicuramente nel cuore di molti, ma soprattutto tuo,caro Franco, rimarranno nel cuore anche a me, che ho conosciuto Giuseppe una vita fa. Ciao Franco, a presto
    Egle

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