Volare si Può, Sognare si Deve!

E COSI’ TUTTI OGGI VINCONO di Federica M.

Dietro eventi meravigliosi non possono che esserci dei grandi protagonisti.

Una storia che la dice lunga sulla grande determinazione di una Associazione attenta, tenace, compatta, e dei suoi “combattenti”.

Sì, proprio loro: pazienti, familiari, presidente, neurologo di riferimento, componenti a vario titolo.

Una storia che la dice lunga sul come, quando si crede in qualcosa fortemente, come nel diritto alla salute ed alle cure, si possano ottenere risultati presumibilmente irraggiungibili.

Ricordo come fosse ieri, quando conobbi dott. Paulus; mi trovai nel suo ambulatorio per motivi di lavoro. Aveva qualcosa di diverso da molti medici che avevo incontrato. Il modo in cui accoglieva i pazienti nel suo ambulatorio, il tono di voce con cui rispondeva a coloro che lo contattavano telefonicamente tra una visita e l’altra. Quel modo di rasserenare il paziente probabilmente spaventato e preoccupato all’altro capo del telefono o un suo familiare. Parole di speranza, di forza, di supporto, di cura, oltre che di scienza, di professionalità, competenza ed amore per il proprio lavoro. Pensai che mi sarei sentita felice ad avere un medico così.

Ci incontrammo per lavoro svariate volte nel tempo che seguì. Un medico instancabile, sempre  presente per i suoi pazienti. Scoprii approfondendo alcuni aspetti della sua specializzazione che quel dottore aveva un grande sogno. Quello di creare un’Associazione per i malati di Parkinson tutta Sassarese. Inizialmente sembrava tutto così complicato. Trovare i fondi, una sede, fondare l’Associazione. Ma non per lui. Non si risparmiò. Ogni volta che accennava a quel progetto il suo viso si illuminava. Ogni volta che tornavo a trovarlo per lavoro aveva aggiunto un tassello al puzzle. Circondato da persone meravigliose, i guerrieri, il progetto diventò realtà ed il puzzle si completò. La non sede diventò sede, il progetto diventò Associazione Parkinson Sassari. La visione divenne un logo, il simbolo di una “casa” che ospitasse tutti quei guerrieri e attraverso la quale si potessero intraprendere tutte le strade possibili per un futuro migliore.

Eventi, giornate dedicate, convegni. Quante attività per includere, portare lontano e avvicinare chi non ne era a conoscenza della realtà del Parkinson a Sassari. Il suo motto “Volare si può, sognare si deve, insieme” ha portato lontano quel medico e tutti gli altri Guerrieri.

Ma non senza sacrifici. Al posto loro, molti avrebbero abbandonato. Ma loro no, non si sono mai dati per vinti. E così tutti insieme oggi vincono. Vincono per loro stessi, per i pazienti del futuro e per ognuno di Noi.

Vincono anche le amministrazioni della Sanità nella persona di quei nuovi dirigenti che hanno fatto la differenza, mettendo finalmente il paziente davanti alla burocrazia, davanti ai conti da far quadrare, davanti ai fondi che mancano.

Grazie ai “GUERRIERI” della Associazione Parkinson Sassari Onlus dal Presidente a tutti gli Associati e familiari, i terapisti, per il loro instancabile impegno e la lotta quotidiani, per il grande insegnamento a tutte le persone oltre che per tutti coloro che non meritano di essere invisibili agli occhi della Sanità.

Grazie dott. Paulus per l’amore e la professionalità che ha per il suo lavoro. Per non aver mai smesso di vedere lontano, per aver dato vita al suo progetto, al suo sogno, diventato una importantissima realtà

Grazie a quei dirigenti che hanno ascoltato anziché ignorare, che hanno decisio di mettere in campo azioni invece di promesse lasciate al vento.

Oggi il futuro è migliore grazie a queste persone.

4 Commenti

  1. patrizia c.

    Io credo di conoscere Federica. Anzi, ne sono sicura. Con quattro pennellate ha dipinto il quadro alla perfezione, come solo lei sa fare. Chi ha avuto modo di conoscere Kai Paulus, Franco Simula e tutto il loro entourage di gente meravigliosa, sa che può esserci speranza, sempre. Un regalo che ha un grande valore, quando si ha la sentazione di non farcela. La forza, la determinazione, ma soprattutto l’amore per il proprio lavoro e per l’altro: sono queste le tracce che vale la pena di seguire, e di lasciare ai nostri figli. Viva il coraggio, viva la follia, viva in non arrndersi MAI, anche quando tutto sembra perduto: prima o poi tutto torna indietro

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  2. Rita Lionetti

    In qualità di familiare voglio ringraziare tutti gli attori di questo bellissimo gruppo che hanno restituito fiducia e voglia di vivere ai nostri cari. Incontrarsi per condividere momenti di allegria e di lotta ci ha reso più forti e più ricchi di affetti. E allora andiamo avanti così, uniti dal motto: “Volare si può e Insieme si vola”! Grazie

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  3. Kai Paulus (Autore Post)

    Ciao Federica,
    mille grazie per le tue bellissime parole molto emozionanti ed incoraggianti.
    Sì, avevo un sogno, ma senza queste splendide persone non ci sarei riuscito. Qua te li voglio presentare:
    – Peppino Achene, che già anni fa chiamò tutti alla carica contro “Su nemigu”, seguito dagli altri soci fondatori Franco Delli, Piero Faedda e Graziella Manchia. Ben inteso, su nemigu è il Parkinson, il “rapace infingardo”, come l’aveva chiamato Geminiano B, contro cui servono armi, quali l’ambulatorio dedicato e l’associazione con sede ed ecosistema.
    – Franco Simula, no, non il nostro presidente, ma il nostro condottiero; noi possiamo essere sognatori e validissimi combattenti e guerrieri, ma vedi, carissima Federica, chi ci ha portato alla meta, alla vittoria, è stato Franco Simula, il catalizzatore, che ha trovato la combinazione giusta al momento giusto, che mi ha spronato in momenti che credevo di sparire nella miniera, e che merita tutta la nostra ammirazione; se oggi, tu Federica, scrivi queste tue superbe righe, è grazie a Franco Simula, ed insieme a lui tutto il direttivo della Parkinson Sassari con Dora Corveddu, Franca Marras, Tonino Marogna, Giannella Cossi, Anna Iattarelli, Adelaide Sanna, Paolo Marogna, e tutti gli altri cari amici.
    Franco Simula ha anche un altro merito: è riuscito a far conoscere la nostra causa ai vertici della sanità locale e regionale ed a portarli dalla nostra parte.
    Ed a questo punto devo nominare con dovuta gratitudine:
    – il “mio” direttore generale della AOU di Sassari, dott. Antonio D’Urso, uomo pratico e deciso, che ha cercato vie e modi per venire incontro alle esigenze e richieste di Franco Simula ed amici (memorabile a questo proposito l’incontro in corridoio durante un convegno tra dott. D’Urso ed i vertici della nostra associazione);
    – il direttore della ATS Sardegna, dott. Fulvio Moirano, che da subito ha compreso la tragica situazione della Associazione ed accogliendo le richieste dei Parkinsoniani Sassaresi ed accettando la proposta di dott. D’Urso ha sbloccato la situazione e dato il via al ‘miracolo’ della Parkinson Sassari che è iniziato poi con lo splendido pesce d’aprile come raccontato da Franco Simula su questo sito.
    Sicuramente non sono riuscito di nominare tutte le splendide persone meritevoli di questa magnifica impresa, però, carissima amica, penso che da questo elenco si evince il lavoro di gruppo, di squadra, l’insieme di persone che nutrono un sogno comune, quello di sconfiggere Su Nemigu.
    Volare si può, sognare si deve.
    Insieme si vola!

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  4. Franco Simula

    Il presidente dell’Associazione Parkinson Sassari non può fare a meno di manifestare la propria gratitudine e quella di tutti gli iscritti alla signora Federica M. per le parole di apprezzamento e solidarietà mostrate nei confronti della nostra lunga battaglia. Non conosciamo personalmente Federica mentre Lei sembra conoscere tutti noi e tutto di noi Non a caso ci definisce “guerrieri”- “combattenti”. Siamo stati pazienti e garbatamente insistenti nelle nostre rivendicazioni ma determinati perché crediamo fermamente nel diritto alla salute e alle cure, e che questa sia una battaglia di civiltà. Nel nostro percorso abbiamo trovato tanti alleati in tutte le persone sensibili e attente: pazienti, familiari, medici, docenti universitari, i massimi dirigenti della sanità, giornalisti. Di dott: Paulus, della sua costante abnegazione, ha detto ottimamente Federica ricostruendo le tappe del suo sogno che noi abbiamo tenacemente condiviso: ora è arrivato il momento di spiccare il volo continuando a sognare e…sperando che i venti siano propizi.

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