Volare si Può, Sognare si Deve!

Alla ricerca di un locale adatto alle nostre attività


Ad oggi, l’associazione non dispone di una sede fissa; le tante attività svolte vengono ospitate di volta in volta presso palestre, sale ricreative ecc… con grossi problemi di organizzazione e di gestione.





 

3 Commenti

  1. Franco Simula - presidente dell'Associazione Parkinson

    Ci risiamo. Il clichet è sempre lo stesso: identico l’estensore della lettera di risposta, identico nella sostanza il contenuto della medesima rispetto alla risposta data alla richiesta di locali adeguati inviata al sindaco il 2 Novembre 2015; con la differenza fra le due risposte solo di sostanza verbale: allora si doveva approvare il “regolamento sull’utilizzo e concessione dei beni immobili” ora che il regolamento è approvato da oltre un anno, la nuova motivazione dice:”…questo ufficio…sta procedendo in via preliminare ad una ricognizione di tutti gli immobili Comunali”. Mentre la precedente operazione richiedeva dei tempi approssimativamente prevedibili, questa operazione non riusciamo ad immaginare quali tempi di realizzazione possa avere: senza tempo e in attesa che si concluda il mandato amministrativo dell’attuale Giunta?
    Sindaco, Giunta e quanti altri hanno il dovere di dare risposte ai cittadini che li hanno eletti per adottare delle decisioni e non per rinviare i problemi. La paura di perdere consensi fa rimandare regolarmente “a dopo” le decisioni su problemi “sensibili”.
    Gli spazi che l’Associazione Parkinson chiede per i propri soci,costituiscono TERAPIA ,scientificamente riconosciuta come terapia complementare alla farmacoterapia. La terapia complementare,inoltre,costituisce una notevole economia per il SSN nel senso di mancati ricoveri e verosimili rallentamenti della progressione della malattia. Infine gli amministratori ricorderanno che anche i malati di Parkinson assieme alla cerchia dei loro familiari esprimono voti e preferenze . Grazie per la cortese attenzione.

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  2. Gian Paolo Frau

    L’associazione, pur essendo apolitica è costretta a rivolgersi alle istituzioni politiche, che, già da troppi anni, ci prendono in giro e ci fanno perdere tempo prezioso. Ricordiamoci di valutare bene i personaggi a cui daremo la nostra preferenza alle prossime elezioni e scartiamo a priori coloro che ci hanno preso in giro e ci hanno fatto perdere tempo.

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  3. Kai Stephan Paulus

    E continua la importante ed assolutamente necessaria ricerca per una sede della nostra Parkinson Sassari.
    Una sede fissa è necessaria per diversi motivi:
    1) avere un punto di riferimento stabile
    2) poter contare su un posto di incontro per farsi una chiacchierata, per scambi di opinioni, ecc.
    3) poter svolgere le attività associative (incontri, seminari, assemblee, ecc.)
    4) per lo svolgimento di attività terapeutiche, quali musico- e teatroterapia, e la palestra, con turni, orari e giorni diversi, in base al numero di partecipanti e disponibilità dei terapisti.
    5) insomma, per avere una casa comune per tutte le persone che devono lottare quotidianamente contro il Parkinson.
    Quando andai in giro insieme al nostro ex-presidente Franco Delli, diversi anni fa (ancora prima della fondazione della attuale associazione) bussando a tante porte, ci dissero a ASL, Comune e Provincia, che stavano effettuando un censimento dei locali a disposizione delle rispettive Enti e quindi ci avrebbero fatto sapere. Stiamo parlando degli anni 2010 in poi.
    Ora leggo la risposta del Comune di Sassari del 10.05.2017 in cui “l’ufficio scrivente (…) sta procedendo in via preliminare ad una ricognizione di tutti gli immobili Comunali…”.
    Francamente, ciò pare una presa in giro e perdita di tempo.
    Credo che la Parkinson Sassari, pur rimanendo aperta a risposte e suggerimenti di ogni Ente Pubblico, dovrebbe riprendere in seria considerazione la proposta del nostro ex vice-presidente Peppino Achene di due anni fa, e cioè di cercare un locale in affitto (anche questa un’impresa non facile).
    Per quanto riguarda la Sanità Pubblica, dovremo intensificare gli sforzi per dimostrare l’utilità pubblica della Parkinson Sassari, e personalmente non mi tirerò indietro: proseguirò da solo ed insieme all’Ecosistema del Parkinson (cioè l’insieme degli esperti che sta accompagnando da anni la nostra associazione).
    Non perdiamoci d’animo: ce la faremo! La Parkinson Sassari è ancora giovane, ma sta crescendo, ed anche molto bene. Il nostro attuale presidente, Franco Simula, sta percorrendo tutte le vie possibili.
    Volevamo una associazione? L’abbiamo ottenuta.
    Volevamo attività ricreative e terapeutiche? Le abbiamo ottenute.
    Vogliamo una sede fissa? La otterremo!
    Volere si può…

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