Volare si Può, Sognare si Deve!

I locali scomparsi nel tempo – testi di Egle Farris

Ogni uscita era buona  per poterci andare , anzi ci andavamo apposta , risparmiando su quell’esiguo stipendio settimanale, in quella pescheria? friggitoria? paninoteca?

 Come si fa a definirla con un  termine odierno?     Forse con street-food?

Ma forse era tutto ,tutto questo . Si trovava all’inizio della via Turritana , a destra, appena voltavi da via B.Sassari, nell’angolo dove una vecchia paesana, pioggia vento o sole , stazionava per vendere lumache e finocchietti selvatici  e mazzetti di alloro e di aglio , olive verdi e nere.

E già prima di entrare sentivi il  succulento profumo del mare, e subito, ma allora si poteva, ti venivano servite una dozzina di cozze  a mezzo guscio, stillate di olezzante limone.  Di mezzi limoni era pieno un banco separato da un vetro  dai pochi tavolini a disposizone dei clienti ed esposti ai tuoi desideri  . Vedevi piatti ovali pieni di profumo di mare , vedevi  lunghe pagnotte bionde e morbide  pronte per essere aperte e farcite con   piccolissimi , teneri polpetti in umido o in guazzetto,frittura  e polpette di minuscoli calamari , un’insalata di mare che si scioglieva in odori e gusti sopraffini . E non vedevi neppure che il locale non era certo  molto elegante , rivestito com’era di piccole piastrelle bianche , proprio non te ne accorgevi, perchè due erano le cose che ti distraevano.

La prima il tuo grande amore di allora, e alzi la mano chi a diciotto anni non aveva un amore grande, la seconda la beatitudine di assaporare ad occhi chiusi un gusto  che oggi ha una struggente nostalgia, che oggi non trovi più, di dolcezza e sapidità e acidità  che continui a sentire nella testa e nel ricordo, ma che ti manca.

Perchè era l’essenza stessa del mare ,quel mare da dove venivano trigliette e calamaretti,  arselle e vongole che si aprivano un poco, un poco solo, per non disperdere quel sapore che si sarebbe  conservato per sempre nel tempo  per te , solamente per te .

Una signora col rossetto

Egle Farris

1 Commento

  1. Gian Paolo Frau

    Il suo nome era Sig. Peppino; persona gentile, figura piccola, in occhiali e sempre elegante. I suoi panini con i polpi erano memorabili, rinomati in tutta Sassari e oltre.

    Voglio suggerire, a chi ci legge, di visionare il seguente sito: https://www.salvatoremasala.com/sassari/
    non ci sono tanti testi, ma una valanga di immagini che raccontano tantissimo…..

    Un forte abbraccio alla Signora col rossetto

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