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ALLA RICERCA DELLA MALATTIA DI PARKINSON di Kai S. Paulus

Il cervello, un organo meraviglioso ed affascinante.

Pillola n.51 (seguito di ” CONOSCERE SU NEMIGU “)

Ieri sera mi sono proprio divertito insieme a voi a Casa Park.

Ci siamo fatti una interessantissima e molto animata chiacchierata sulla malattia di Parkinson, avete commentato e fatte tantissime domande; abbiamo parlato  dei sintomi non motori del Parkinson, di apparecchiature elettroniche nella riabilitazione, della gondola, della terapia avanzata, e la stimolazione cerebrale profonda; abbiamo affrontato temi come la depressione, ansia, le difficoltà del familiare, il sonno, il freezing e, non ricordo, quanto altro. Per quasi tre ore abbiamo affrontato tanti argomenti interessanti ed utili, e voi non vi siete stancati intervenendo con curiosità ed entusiasmo fino alla fine, finché Tonino non ha spento le luci e chiuso il locale. Per me l’incontro di ieri, giovedì 28 settembre 2023, è stato molto coinvolgente, e penso lo sia stato anche per voi.

Avevo portato delle proiezioni con cui volevo illustrarvi dove si trova in realtà il Parkinson nel nostro corpo, ma ne abbiamo parlato solo marginalmente, talmente eravamo presi con le vostre domande, testimonianze e commenti.

Quindi, qui di seguito vorrei riassumervi il discorso “alla ricerca del Parkinson”:

Quando si pensa alla malattia Parkinson, viene in mente subito il tremore alla mano, il blocco alle gambe, oppure i dolori a muscoli e schiena. Ma dove si trova esattamente il Parkinson, dove origina?

Se andiamo a studiare singolarmente i muscoli di una persona affetta da Parkinson, dobbiamo constatare che i muscoli sono assolutamente sani. Questo ci sembra sorprendente perché sono proprio loro che ci creano i problemi, fanno tremare le nostre mani, bloccano le nostre gambe, e ci rendono difficili ogni tipo di movimento. Però, a guardare bene, i muscoli sono in ordine.

Allora il problema del Parkinson sarà da ricercarsi nelle ossa ed articolazioni che ci causano tanti disagi e dolori. Ma anche qua non troviamo alcun indizio circa la colpevolezza del rapace infingardo: le ossa e le articolazioni non possono essere accusati di ospitare il Parkinson, e risultano normali (eccetto artrosi e osteoporosi dovuti ad altro).

E se andiamo avanti a studiare il nostro corpo, scopriremo che non troveremo alcuna traccia di Parkinson neanche nelle vene ed arterie.

I vasi sanguigni, arterie e vene, non sono colpiti dal Parkinson…

Allora, ci siamo: la malattia di Parkinson origina nei nervi.

Sbagliato. Anche in questo caso resteremo delusi, perché anche i nervi non sono responsabili del Parkinson.

… e neanche i nervi.

Rimane il cervello, ma dove? Il cervello è grande e là dentro possono originare tante malattie, come la sclerosi multipla, l’epilessia, l’Alzheimer, ictus, ecc. E allora dove si nasconde il Parkinson?

Esso si nasconde al centro del cervello, in una regione che comprende i cosiddetti “nuclei della base”, centro di selezione del movimento. Ma anche questi nuclei, che decidono per noi quale movimento corretto fare al momento giusto, sono tanti. Questi nuclei della base ci aiutano a muoverci: quando vogliamo camminare saranno loro a scegliere per noi con quale piede iniziare il passo, non ce ne rendiamo neanche conto, finché non arriva il Parkinson e la selezione del movimento non è più automatico e ci costa fatica.

Alla fine, ci siamo sul serio: una piccola struttura all’interno dei nuclei della base, la sostanza nera (substantia nigra), è responsabile delle alterazioni cerebrali che stanno alla base della malattia di Parkinson; in questo piccolo nucleo troviamo le prime alterazioni all’interno del cervello che portano alla malattia, al tremore, al blocco motorio e tanti altri sintomi e difficoltà.

I nuclei della base (caudato, putamen, pallido e sostanza nera), piccole strutture al centro del cervello deputate alla selezione automatica dei movimenti giusti

Ora, seppur piccola, la sostanza nera contiene centinaia di migliaia di cellule nervose; sono alcune di esse che si ammalano a causa dell’accumulo di alfa-sinucleina e dei corpi di Lewy.

Ma di questo, e di cosa succede esattamente dentro la singola cellula della sostanza nera, abbiamo già parlato precedentemente osservando i danni che causa una piccola proteina, molto importante per il corretto funzionamento cellulare, quando si accumulano i suoi scarti che a causa del Parkinson non vengono smaltiti: per questo importante capitolo della neurologia vi invito alla lettura di “ L’ALFA-SINUCLEINA ” ed il suo seguito ” ALLE ORIGINI DEL PARKINSON “.

Ci vediamo alla prossima lezione e con gioia risponderò nuovamente alle vostre domande.