Volare si Può, Sognare si Deve!

HEAVY METAL E PARKINSON di Kai S. Paulus

(Pillola n. 99)

Qualche giorno fa ci ha lasciato il cantante britannico e compositore di musica rock, il leggendario leader del gruppo “Black Sabbath”, John Michael “Ozzy” Osborne.

Da alcuni anni ammalato di malattia di Parkinson, ha vissuto, dopo un’infanzia difficile, una vita sopra le righe, piena di eccessi, costellata di alti e bassi, fama mondiale, successi indiscussi e periodi bui sprofondando nella droga, nell’alcol e nella violenza. Con una voce non particolarmente brillante ha scritto alcune pagine della musica mondiale e creato un genere di rock duro (Heavy metal) innovativo, e canzoni come “Paranoid”, “Crazy”, “War Pigs”, e “Iron man”, oltre ad essere attuali anche oggi, appartengono alla storia.

Primo album del gruppo rock Black Sabbath “Paranoid” pubblicato nel 1970.

Molto commovente è stato l’ultimo concerto di Ozzy Osborne poche settimane fa a Birmingham, la sua città natale, quando si scusò davanti ad uno stadio strapieno di non potersi alzare in piedi perché la sua malattia di Parkinson in stadio avanzato non glielo consentiva, ma ci teneva esserci nonostante la sofferenza, perché voleva salutare un’ultima volta il suo pubblico, un evento che stava preparando da mesi.

Uno degli album di successo del gruppo rock Black Sabbath “13” pubblicato nel 2013.

In quella occasione raccontò che aveva sospeso i farmaci e specialmente gli antidolorifici perché preferiva il dolore allo stordimento, e per mantenere la sua voce in grado di affrontare le fatiche di un concerto heavy metal.

Da solista Ozzy Osborne pubblica nel 2005 “Under cover”.

Osborne ha donato l’intero incasso di questo suo ultimo concerto alla ricerca scientifica per le cure della malattia di Parkinson.

Alla fine, il “Principe delle tenebri” della musica rock se n’è andato con una testimonianza forte e coraggiosa, e con un gesto nobile ed inaspettato che aiuterà tante persone nella battaglia quotidiana contro Su nemigu.

L’ultimo disco di Ozzy Osborne del 2024 “Patient number 9” (paziente numero 9) dove il leggendario rocker fa riferimento alla sua situazione di salute.

Un’altro esempio di personaggi della musica rock affetti da malattia di Parkinson è il musicista Mick Jones del gruppo rock “Foreigner” affetto da circa dieci anni di Parkinson, che ha organizzato recentemente, insieme alla Michael J. Fox Foundation, la “Passeggiata Uniti contro il Parkinson” che sarà organizzato, insieme alla LIMPE (Lega Italiana Malattia di Parkinson e Sindromi Extrapiramidali) anche a Sassari ed Alghero in occasione della Giornata Nazionale Parkinson il 29 novembre 2025.

Ironia della sorte, i “heavy metal”, i metalli pesanti, quali manganese, mercurio, zinco, rame, ferro, possono indurre delle sindromi parkinsoniane, spesso dovute ad esposizioni ambientali e professionali, ed a volte per alterazioni genetiche che causano, per esempio, nella malattia di Wilson un accumulo di rame nel cervello (vedi “ELEMENTARE, WILSON!”).

1 Commento

  1. Dora

    Grazie caro dott. Paulus per aver condiviso con noi queste testimonianze di esperienze su personaggi noti che sono stati affiancati per lungo tempo da ” su nemigu ” o dal “rapace infingardo” che non perde di vista i nostri parkinsoniani , nonostante essi cerchino di combatterlo in una lotta spesso impari, ma talvolta riescono a metterlo in difficoltà. Le loro vite sono semplici, vissute tra la famiglia e l’associazione che cerca di aiutarli, organizzando per loro attività varie che consentono la produzione di dopamina della quale sono carenti.
    Certo i personaggi dello spettacolo hanno combattuto contro la malattia con armi diverse, spesso con eccessi sicuramente nocivi, ma hanno voluto esserci per i loro fan che li hanno accompagnati fino alla fine. L’associazione, fedele al suo motto
    “VOLARE SI PUÒ SOGNARE SI DEVE” parteciperà alla passeggiata organizzata dalla Limpe contemporaneamente a tutte le associazioni Parkinson che vorranno aderire all’iniziativa

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