(Pillola n. 100)
Esistono tante malattie neurodegenerative, che possono essere suddivise grossolanamente in tre grandi gruppi, le proteinopatie, in base alla predominante alterazione di una proteina, che causa il malfunzionamento delle cellule cerebrali.
E così di distinguono le amiloidopatie con alterazione di una proteina della membrana cellulare, la beta-amiloide (per es. Alzheimer), le tauopatie (alterazione della proteina strutturale tau, come nella Paresi Sopranucleare Progressiva), e le sinucleinopatie (Parkinson, demenza di Lewy, disturbo comportamentale del sonno REM) con alterazione della proteina funzionale alfa-sinucleina.
Tra le sinucleinopatie appartiene anche l’Atrofia multisistemica, MSA (multiple system atrophy), una malattia molto rara, dove si osserva l’accumulo di alfa-sinucleina non nelle cellule nervose dei circuiti motori (nuclei della base) come nel Parkinson, ma prevalentemente in un altro gruppo di cellule cerebrali, i cosiddetti oligodendrociti.
Gli oligodendrociti si trovano nelle vicinanze dei neuroni, le cellule nervose, e con dei prolungamenti avvolgono gli assoni dei neuroni conferendo ad essi protezione e funzionalità per la conduzione del segnale nervoso.
Proprio in questa differenza si trovano le caratteristiche peculiari della MSA, dove si possono riconoscere sintomi parkinsoniani (rigidità, rallentamento, tremore), cerebellari (alterazione del coordinamento dei movimenti), e disfunzioni neurovegetative (incontinenza sfinterica, disfunzioni erettili, ipotensione ortostatica); quando prevalgono segni parkinsoniani si parla di MSA tipo P(arkinsoniana), invece si chiama MSA-C(erebellare) quando prevalgono sintomi atassici o di incoordinazione. Si aggiungono debolezza muscolare, difficoltà a parlare, e disturbi del sonno.
La malattia, per fortuna molto rara, è velocemente progressiva, con una aspettativa di vita di circa 6-8 anni dall’esordio dei sintomi.
Le cause della MSA possono essere genetiche, dove si parla di alcune mutazioni coinvolte anche nel Parkinson, come quelle dei geni SNCA e GBA, ma vengono discusse, come per tutte le malattie neurodegenerative, cause infiammatorie, quali quelle delle vie urinarie e dell’intestino nelle forme croniche.

Il recente articolo pubblicato quest’anno sulla prestigiosa rivista scientifica Annual Reviews e che riporta le attuali conoscenze sulla Atrofia Multisistemica.
Una vera cura farmacologica non esiste per l’atrofia multisistemica, e la dopamina risulta efficace sui sintomi parkinsoniani solo nei primi stadi di malattia.
Però, si può intervenire in vario modo per trattare i singoli sintomi e per mantenere e/o migliorare la qualità di vita. Si possono trattare l’ipotensione, e l’impotenza, con la riabilitazione neuromotoria si può contrastare la debolezza muscolare, l’incoordinazione e l’instabilità posturale.
Ma soprattutto, si possono, e si devono, affrontare sin dall’inizio le infiammazioni sistemiche, urinarie e gastrointestinali, ma anche quelle osteoarticolari (vedi “ “), situazioni che spesso danno inizio o comunque aggravano le malattie neurodegenerative, e specialmente in una patologia ad aspettativa di vita breve come la MSA, dove non si deve perdere tempo. E si possono trovare soluzioni comportamentali e farmacologiche per gestire la pressione arteriosa bassa, uno dei sintomi iniziali maggiormente invalidante.
Particolarmente pronunciati nella MSA sono i disturbi del sonno, che, come nelle altre sinucleinopatie, possono rappresentare l’esordio della malattia molti anni prima dei primi sintomi fisici, e pertanto diventa particolarmente cruciale intervenire sul sonno, sia in termini preventivi sia per l’ipotesi di un possibile rallentamento della progressione.
L’atrofia multisistemica a tutt’oggi è definita una patologia non curabile, ma negli ultimi anni si sono fatti tanti progressi nel comprendere i meccanismi cellulari e molecolari che portano a questa malattia, e questo è la base per possibili cure prossime future.
Fonte bibliografica:
Ndayisaba A, Halliday GM, Khurana V. Multiple System Atrophy: Pathology, Pathogenesis, and Path Forward. Annu Rev Pathol, 2025; 20(1): 245-273.
Ndayisaba A, Halliday GM, Khurana V. Supplemental material to: Multiple System Atrophy: Pathology, Pathogenesis, and Path Forward. Annu Rev Pathol Mech Dis, 2025; doi.org/10.1146/annurev-pathomechdis-051122-104528.
