Volare si Può, Sognare si Deve!

Archivio mensile: Ottobre 2017

SAN MARTINO ED IL RAGAZZO DI KOBLENZ

Tra non molto è l’undici novembre ed io devo contattare il pasticciere tedesco vicino Coblenza per ordinare i “Weckmaenner” che tradizionalmente durante la nostra infanzia si trovavano sul tavolo per la festa di San Martino. Che ricordi…

San Martino era un soldato romano che visse nel quarto secolo d.C. e la sua storia la conoscete tutti: durante una ronda a cavallo in una rigida notte d’inverno egli vide un mendicante mezzo nudo seduto nella neve. Per dargli una mano e per proteggerlo dal freddo, egli tagliò il suo mantello in due metà e ne cedette una al povero. In un sogno Gesù ringraziò Martino per il suo gesto, e da quel momento il soldato si convertì al cristianesimo fino a diventare vescovo.

Mi ricordo che da bambino partecipavamo insieme ai miei fratelli alla processione della sera dell’11 novembre (giorno in cui si ricorda appunto S. Martino); il ricordo è saldamente ancorato nella mia memoria perché molto particolare. In testa alla processione c’era San Martino in sella ad un bellissimo cavallo e dietro a lui camminavamo noi bambini con le nostre lanterne, costruite appositamente per l’occasione nei giorni precedenti. Mi ricordo ancora l’atmosfera delle serate fredde e le canzoni che cantavamo. Non so, se allora suonavo l’armonica di mia nonna, ma oggi, e specialmente nel mese di novembre suono volentieri le canzoni di San Martino dell’infanzia.

A casa poi, dopo la processione, ci aspettava un pupazzo in pasta frolla con una pipa in terra cotta tra le mani. La pipa, che vuole simboleggiare la spada, è una pipa vera, cioè con il foro, non so se mi spiego, insomma, noi ragazzacci la provavamo con vari gradi di nausea, ma con immensa inquietudini nel desiderio di voler diventare grandi.

Con la festa di San Martino per noi bimbi iniziava il periodo più bello, quello natalizio, con tanti altri appuntamenti che facevano salire la febbre in trepida attesa fino al Natale.

L’anno scorso ho scoperto un pasticciere vicino Coblenza che inforna questi figurini esattamente come quelli dei miei ricordi. Non potevo che ordinarli per farli assaggiare ai miei figli. E’ stato un successo.

Quindi, adesso ordinerò i Weckmaenner di Coblenza e mi metterò a ripassare le canzoni di San Martino sulla mia Hohner, e poi li farò ascoltare alla prossima occasione a Salvatore e Franco…

Kai Paulus

 

 

Ancora una volta, in rappresentanza dell’Associazione Parkinson Sassari, devo esprimere il totale disappunto e insoddisfazione per l’andamento assolutamente inadeguato dell’Ambulatorio Parkinson.

Subject: Reclamo Associazione Parkinson Sassari
Date: Sun, 01 Oct 2017 23:09:53 +0200
From: franco.simula@tiscali.it
To: <urp@aousassari.it>

 

 

Spettabile AOU, 

Ancora una volta, in rappresentanza dell’Associazione Parkinson Sassari, devo esprimere il totale disappunto e insoddisfazione per l’andamento assolutamente inadeguato dell’Ambulatorio Parkinson.

Come avevamo previsto nella mail del 19/9/17, la maggior parte delle telefonate effettuate il 29/9/17 per prenotare una visita neurologica hanno avuto esito negativo. A ieri, oltre 50 pazienti sono stati rimandati al 28/10/17 per rinnovare la richiesta di una visita neurologica che ancora una volta sarà affidata alla fortuna, ma sempre per un numero ristretto di pazienti, mentre la maggioranza dovrà attendere di mese in mese o rivolgersi al pronto soccorso o essere costretta al ricovero , con costi umani ed economici esponenziali.

La nostra associazione, basata sul volontariato, si occupa da tempo di sostenere i pazienti e i loro familiari con terapie complementari, come fisioterapia, musico-terapia e altre iniziative, ma lo Stato deve fare la sua parte fornendo almeno l’assistenza medica specialistica.

Con il numero di tali pazienti in continuo aumento ,quale logica spinge a vanificare un’eccellenza come quella rappresentata dall’ambulatorio Parkinson nella persona del dott. Paulus , che da oltre 15 anni se ne occupa con abnegazione e ha seguito oltre 2500 pazienti effettuando oltre 18000 visite ,senza venir meno ai turni di guardia e di corsia ,ma costretto a restringere sempre più il tempo da dedicare ai pazienti cronici.

L’Ambulatorio Parkinson va non solo ripristinato, ma potenziato con mezzi che consentano non solo le cure ordinarie ,ma anche quelle necessarie negli stadi avanzati della malattia ,come gli elettrostimolatori, le pompe etc. ,interventi che alcuni anni fa sono stati praticati a Sassari e che non è stato più possibile effettuare costringendo i pazienti a rivolgersi fuori regione. Questo rappresenta un risparmio ? o è piuttosto una politica miope e illogica ,che grava sulla collettività aumentando i costi economici ed umani ,mentre ciò che proponiamo è a costi minimi ? L’Azienda A.O.U. può continuare a permettere senza vergogna che ammalati fragili possano essere trattati in questo modo?

Le promesse fatteci da marzo ad oggi (Dott.D’Urso, Dott.Orrù, Dott.Licheri ) quando troveranno attuazione concreta ?

Rimaniamo sempre in attesa di una risposta alla mail del 19 settembre e naturalmente , anche a questa.

Distinti saluti

Francesco Simula

Presidente dell’Associazione Parkinson Sassari

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